Novak Djokovic: salviamo l’uomo libero

La notizia del noto tennista serbo Novak Djokovic in viaggio per l’Australia per disputare gli Australian Open sta attraversando il mondo. Tralasciamo, poiché le notizie di cronaca che raccontano il fermo per motivi “sanitari” disposto dalle autorità australiane.

Soffermiamoci su ciò che il tennista serbo ha fatto in favore della sanità pubblica italiana.

“Una donazione importante, vorrei abbracciarlo” ha affermò Peter Assembergs, direttore dell’ASST di Bergamo Ovest “Oltre alla sua Serbia, ha pensato anche a noi”. Ebbene, il “terrapiattista” e “complottista” serbo ha donato all’ASST di Bergamo Ovest la modica cifra di 1 Milone di euro. Oggi, in Italia, taluni ricambiano il gesto di generosità:

“Ho letto il post della mamma di Djokovic: è un delirio totale. Da rinchiudere” afferma Pippo Pelo, pseudonimo di Cesare Falcone, conduttore radiofonico e personaggio televisivo italiano, attualmente nello staff di Radio Kiss Kiss.

Matteo Bassetti viro star: “Un pessimo esempio per lo sport”.

Non parliamo del mondo del giornalismo che conta, si sono dimenticati della donazione. Rimarcano che il campione di tennis è un untore, dimostrando di applicare tutti i giorni il pluralismo e la deontologia professionale nella narrazione della voluta pandemia.