La tavola si impreziosisce e si veste d’argento

Ogni giorno è quello giusto per sfoggiare le posate più preziose che si possiedono per donare a ciascun pasto una luce nuova, elegante e raffinata. Forse non è più il caso di tenere chiuso in qualche mobile “il servizio buono” e tirarlo fuori solo nelle grandi occasioni o per i pranzi di famiglia.

Oggi più che mai il trend della perfetta mise en place prevede di apparecchiare la tavola ogni giorno come se fosse speciale. La tavola infatti durante il periodo pandemico è tornata al centro della nostra vita di tutti i giorni. Una apparecchiatura semplice, ma di classe, dovrebbe scandire i pasti quotidiani di ogni famiglia e non limitata alle feste comandate come Natale, Pasqua e cene formali.

Sono oggetti pregiati porcellane, tovaglie di fiandra, bicchieri di cristallo, creati per essere utilizzati e non per rimanere in un mobile e coprirsi di polvere. Stesso discorso vale per le posate in argento, accessorio classico ed immancabile sulle tavole formali fino a pochi decenni fa, ma da alcuni oggi considerate obsolete, scomode da maneggiare.

Chi ha la fortuna di possererle, dovrebbe non solo utilizzarle spesso, ma considerarle come preferite perché l’argento, grazie al suo naturale rilascio di ioni, ha proprietà antibatteriche. In questo periodo in cui si ha la massima attenzione all’igiene, vista la situazione sanitaria ancora in corso, utilizzarle è estremamente igienico. Più l’argenteria viene usata, meno rischi correrà di ossidarsi. E’ normale che appaiano dei segni, ma racconteranno la storia di una famiglia. Bisogna solo evitare di lavare le posate con spugne metalliche o troppo dure. Secondo il galateo però, la tavola non va apparecchiata con troppi oggetti in argento, si rischia altrimenti di strafare. Se si possiedono brocche, vassoi, piattini in argento , non è il caso di accostarli alle posate dello stesso materiale. Accortezza da tenere bene a mente: tutto ciò che si deciderà di usare dovrà essere pulito e senza tracce di ossidazione. Inoltre la tovaglia dovrà essere perfettamente pulita e stirata. Il modo più semplice per disporre le posate nel giusto ordine è ricordare una sola regola: posizionare all’esterno quelle che si usano per prime. Il coltello va messo a destra, con la lama rivolta verso il piatto; le forchette con i rebbi verso l’alto, si mettono a sinistra del piatto.

Il cucchiaio da tavola, se il primo piatto è in brodo, va a destra del coltello. I bicchieri (un tumbler per l’acqua e un calice per il vino) a destra, in alto. Il tovagliolo va scelto di stoffa e mai di carta e non va mai posizionato sotto le posate, ma sempre alla loro sinistra, piegato a rettangolo o triangolo. Si può posizionare anche sul piatto se lo spazio è poco. Per una tavola più moderna, al passo con i tempi, secondo le nuove regole del galateo, non occorre più il total look in un’apparecchiatura. Se non si ha il servizio completo in argento si può abbinare con qualcosa che “sdrammatizza”.

Paola Copertino