Riforma antiusura e finanziaria. Famiglie a mani vuote

In tempo di clima natalizio è deludente registrare come il governo abbia mostrato, nonostante i buoni propositi sull’inclusione e coesione sociale, indifferenza al disagio sociale che attraversa in tempo di crisi pandemica parte della comunità civile. Infatti sono stati bocciati gli emendamenti alla legge di Bilancio che avrebbero consentito di migliorare la legge 108 antiusura. Tali emendamenti includevano tra i soggetti aiutati oltre le imprese anche le famiglie.

Non si può ignorare che il fenomeno del sovraindebitamento riguarda anche le famiglie che hanno il diritto di essere tutelate e salvaguardate. rendendo più agevolato l’accesso al fondo di prevenzione e includendo tra i beneficiari anche le persone fisiche.

Come si fa a percorrere la strada di un nuovo “Umanesimo” se non si rimette al centro la dignità della persona umana?

Antonella Cirese