Rinviata di due anni l’entrata obbligatoria dell’IVA per il terzo settore

Senza dubbio l ‘emendamento con cui la Commissione Bilancio del Senato ha rinviato di due anni l’entrata obbligatoria dell’IVA per il volontariato è un segnale positivo da parte del Governo.

La norma però va abrogata perchè non è in linea con la direzione tracciata dalla riforma del Terzo settore che riconosce ad esso il ruolo fondamentale di condivisione sociale. Per mesi si è parlato di coesione sociale e di imprenditoria sociale ed ora bisogna passare dalle parole ai fatti.

Il Governo in linea con i principi di collaborazione e co progettazione ha l’obbligo morale di aprire un tavolo di confronto con il Forum del terzo settore per individuare insieme le migliori misure fiscali per il volontariato.

In tempo di crisi pandemica il terzo settore ha mostrato tutta la capacità di resistere e realizzare coesione sociale e ora non si puo’ tornare indietro con una una norma che lo graverebbe di oneri fiscali e farraginosa burocrazia.

Antonella Cirese