Fisco e terzo settore

Tempo di riforma fiscale ma anche tempo da parte della comunità civile di prestare attenzione.

Infatti dal Forum del terzo settore viene segnalato che in sede di conversione del DL fiscale al Senato è stato approvato un emendamento che impone alle associazioni, dal 1 gennaio 2022, di essere assoggettate al regime IVA, pur non svolgendo alcuna attività commerciale.
Il provvedimento, spiega il Forum, prevede il passaggio da un regime di esclusione Iva ad un regime di esenzione solo per i servizi prestati e i beni ceduti dagli enti nei confronti dei propri soci.

Si tratta di un provvedimento asfissiante per il volontariato e soprattutto per le piccole associazioni.

Non ci stancheremo mai di ribadire come in tempo di crisi pandemica il terzo settore abbia svolto un ruolo di centralità e di sostegno a favore della prossimità.

Nel periodo storico che stiamo vivendo le associazioni di volontariato in tutto il territorio, ma in particolare nel Sud, stanno da tempo svolgendo un ruolo di rinnovamento sociale ed economico risollevando molte realtà locali dal disagio sociale.

Se da una parte il PNRR ha riconosciuto al terzo settore il ruolo centrale che gli spetta mediante la co progettazione e co-programmazione con gli enti pubblici dall’altra provvedimenti di questo genere vengono a penalizzare il terzo settore.

Ai progetti del PNRR devono seguire le giuste attuazioni sostenendo e non gravando le associazioni di volontariato con gli oneri economici e burocratici legati alla tenuta della contabilità dell’IVA

Antonella Cirese