Il PNRR scuola si mette in cammino

I primi bandi per la nuova scuola del futuro sono stati presentati. Vengono stanziati 5,2 miliardi di euro per asili, nuove strutture scolastiche, mense, palestre manutenzione straordinaria.

Il 49 per cento dei fondi sarà destinato al sud per superare il divario Nord-Sud. Cosa dire? La crisi pandemica ha mostrato in modo incontrovertibile il fallimento di un modello economico nordico del massimo profitto ponendo l’accento sulla necessità di superare il gap infrastrutturale materiale e sociale di cui è stato vittima il Sud.

La scuola è uno dei settori dove il divario Nord-Sud è stridente. Un esempio per tutti sono gli asili nido.

In base ad un’indagine dell’Associazione con i bambini e di Open polis è risultato che la differenza tra il Centro nord e Sud nell’offerta dei servizi è di 18,5 punti. A Bolzano sono quasi 7 posti ogni 10 bambini, a Catania e Crotone quasi 5 su 100.

Senza dubbio lo stanziamento di questi fondi a favore dell’innovazione della scuola nel Mezzogiorno è positivo ma non dimentichiamoci che L’Europa ha stanziato la quota maggiore delle risorse del Recovery Fund all’Italia perchè il Mezzogiorno è una delle aree più povere del continente, adoperando dei criteri (popolazione, inverso del pil e occupazione) secondo i quali al Sud dovrebbe spettare il 68% e non solo il 49% dei fondi.

Comunque ora l’importante è che questi fondi del PNRR scuola vengano spesi in modo mirato per realizzare l’obiettivo del superamento del gap Nord-Sud.

Antonella Cirese