PNRR e amministrazione condivisa

Repetita iuvant. Il testo del PNRR pone al centro la collaborazione tra Terzo settore e Istituzioni pubbliche attraverso gli strumenti della co progettazione e coprogrammazione pilastri dell’Amministrazione condivisa.

Ancora una volta va ricordato il ruolo attivo e costruttivo che il Terzo settore ha svolto in crisi pandemica sul territorio e non va dimenticato che Il Sud è terreno fertile di ETS e cooperazione sociale.

Eppure nel primo avviso pubblico per la presentazione di progetti di valorizzazione di beni confiscati da finanziare nell’ambito del Piano, pubblicato dall’Agenzia della Coesione Territoriale il 23 novembre scorso, il Terzo settore appare messo da parte infatti Il bando che si focalizza sulla valorizzazione attraverso la creazione e la riqualificazione di spazi pubblici e strutture si rivolge solo e soltanto agli enti pubblici.

Non è possibile in tempo di rinnovazione e rigenerazione omettere nel bando il terzo settore anche perchè, come ribadiamo sempre, se vogliamo davvero la rinascita sociale ed economica dei nostri territori non possiamo solo focalizzarci sulle ristrutturazioni ma anche sulla gestione dei bei ristrutturati altrimenti perdiamo di vista i risultati da raggiungere ossia ridare giusta considerazione al bene comune creando valore sociale ed economico.

Ripartiamo dalla comunità e dalla cura del territorio per un nuovo modello economico e sociale che sia volano di un rinnovato “Umanesimo”.

Antonella Cirese