Zoomafia in Trentino, i dati del Rapporto Zoomafia 2021

I reati contro gli animali in Trentino-Alto Adige/Südtirol sono stati analizzati dal Rapporto Zoomafia 2021, alla sua ventiduesima edizione, che analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2020, e ha il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto.

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV ha chiesto alle Procure Ordinarie e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2020, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali:

  • uccisione di animali (art. 544bis c.p.);
  • maltrattamento di animali (art. 544ter c.p.);
  • spettacoli e manifestazioni vietati (art. 544quater c.p.);
  • combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali (art. 544quinquies c.p.);
  • uccisione di animali altrui (art. 638 c.p.);
  • abbandono e detenzione incompatibile (art. 727 c.p.);
  • reati venatori (art. 30 L. 157/92);
  • traffico illecito di animali da compagnia (art. 4 L. 201/10).

In particolare, per le Procure Ordinarie del Trentino-Alto Adige/Südtirol questo il quadro che emerge: 

Bolzano: in totale nel 2020 sono stati registrati 51 procedimenti con 35 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono diminuiti del -12%, passando da 58 a 51, mentre il numero degli indagati è diminuito del -37%, passando da 56 a 35. 

Rovereto: in totale nel 2020 sono stati registrati 36 procedimenti con 55 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono aumentati quasi del +112%, passando da 17 a 36, mentre il numero degli indagati è aumentato del +323%, passando da 13 a 55. 

Trento: in totale nel 2020 sono stati registrati 168 procedimenti con 80 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono aumentati del +34%, passando da 125 a 168, mentre il numero degli indagati è diminuito del -13%, passando da 92 a 80. 

In Trentino-Alto Adige/Südtirol nel 2020 sono stati registrati 257 fascicoli (il 2,78% di quelli nazionali), con un tasso di 24 procedimenti ogni 100.000 abitanti; e 171 indagati (il 3,23% di quelli nazionali), con un tasso di 16 indagati ogni 100.000 abitanti.

Rispetto al 2019, i fascicoli sono aumentati del +27,5%, passando da 200 a 255, mentre gli indagati sono aumentati quasi del +6%, passando da 161 a 170.

Per quanto riguarda la Giustizia minorile, nel 2020, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bolzano sono stati registrati 2 procedimenti con 1 indagato per maltrattamento di animali, mentre alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trento non sono stati registrati reati di nostro interesse.

«Come LAV, che da diversi anni ormai operiamo in provincia di Trento con attività di monitoraggio di casi che ci vengono segnalati dai cittadini, rivolgendoci poi alle forze di polizia qualora vi fossero i presupposti. Vogliamo sperare che dietro l’aumento del numero dei procedimenti in Trentino vi sia una maggiore responsabilità da parte delle persone a denunciare i crimini subiti dagli animali, e una sempre più efficiente presa in carico di queste denunce da parte delle forze di polizia. Il protocollo d’intesa tra LAV e Arma dei Carabinieri siglato a livello nazionale e operativo anche in Trentino, va proprio in questa direzione», afferma Simone Stefani, vice Presidente LAV e responsabile della Sede LAV a Trento.

Quello dei crimini contro gli animali è un fenomeno complesso e multiforme. Per questo è auspicabile che, in ossequio all’esigenza di legalità e sicurezza diffusa in tutti gli strati sociali, si arrivi presto al varo di alcuni provvedimenti legislativi, attesi da tempo, come il potenziamento della normativa sulla tutela penale degli animali, oggetto della campagna LAV #CHIMALTRATTAPAGA!

Ciro Troiano