Il PNRR e la centralità della formazione

Scuola formazione e lavoro occupano un posto centrale nel PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza). Lo dimostrano gli 1,5 miliardi di euro messi a disposizione a favore degli ITS con l’obiettivo di aumentare il numero dei ragazzi iscritti, adeguare i laboratori con tecnologie 4.0, formare i docenti in modo che la domanda di lavoro incontri i fabbisogni delle aziende locali che hanno la possibilità di collaborare direttamente alla progettazione dei percorsi realizzando vere e proprie reti territoriali.

Risorse e progetti ci sono ma purtroppo il dubbio è che manchi un sistema organizzativo adeguato per l’attuazione mirata e veloce dei progetti.

Il PNRR dovrebbe avere come obiettivo principe la rinascita del Mezzogiorno ma oltre alle risorse e ai progetti dovrebbe esserci una valida base organizzativa -gestionale che trasformi i progetti in opere reali.

Per non perdere l’opportunità di sanare i disagi economici ma soprattutto sociali che affliggono il Sud è necessario che si apra una virtuosa collaborazione tra Stato, regioni, enti territoriali e comunità civile affinchè vengano attuati e non cadano nel vuoto i programmi di formazione che garantiranno il futuro dei nostri giovani.

Antonella Cirese