Il mulino dei contadini. Una storia meridionale

La rinascita di un territorio può passare, e la crisi pandemica ha sottolineato questo aspetto, dal basso ossia dalla comunità civile vera portavoce dei bisogni ed esigenze della collettività.

La Calabria testimonia questo con “Mulinum” un’azienda agricola che nasce a San Floro, piccolo borgo calabrese di 600 anime, il cui desiderio era di recuperare la tradizione della coltivazione dei grani antichi.
Il sogno è diventato realtà grazie ad una raccolta fondi, un crowdfunding, lanciata nel 2016 per salvare uno degli ultimi mulini a pietra della Calabria.

In 90 giorni furono raccolti 500.000 euro e i 100 soci nel frattempo sono giunti a 220.
Cosi è nato Mulinum una filiera completa che coltiva in maniera biologica i grani antichi locali, li macina a pietra e ottiene farine integrali in purezza, pane e prodotti da forno come cent’anni fa.

Il modello calabrese è diventato un’eccellenza e viene esportato. A Buonconvento, in Toscana, sono già in corso i lavori di costruzione del secondo Mulinum, mantre in Puglia a Mesagne è in programma la costruzione del terzo Mulinum.

Mulinum è una storia meridionale che mette in evidenza come ormai sia da superare la mera e vetusta logica dell’assistenzialismo pubblico perchè le risorse e peculiarità del proprio territorio possono essere valorizzate e diventare volano di sviluppo attraverso valide iniziative private che trovano, attraverso strumenti idonei e validi quali il crowfunding, il sostegno di cittadini che credono nel recupero delle tradizioni e nella rinascita economica della propria terra.

Antonella Cirese