Le infrastrutture sociali fonti di rigenerazione

La rigenerazione del territorio passa attraverso le infrastrutture sociali.

La crisi economica-sanitaria-sociale causata dalla pandemia ha posto l’accento sulla questione delle infrastrutture fisiche mettendo in evidenza che le costruzioni, le ferrovie, i ponti, le strade senza dubbio influiscono sulle sviluppo e sull’aumento della produttività della società ma non sono risolutive della crescita di un paese.

Infatti altrettanto importanti sono le infrastrutture sociali ed ora, con le risorse del PNRR, è giunto il momento, che non va assolutamente disatteso con un occhio particolare al Mezzogiorno, di investire su scuola, università, asili, assistenza sanitaria e assistenza degli anziani.
Queste infrastrutture sociali migliorano le condizioni del capitale umano e creano occupazione qualificata soprattutto a favore delle donne.

Senza infrastrutture sociali non si crea sviluppo e coesione sociale questo va a danno di tutti ma in particolare dei territori più fragili.

La crisi pandemica ci ha insegnato che bisogna fare comunità e mettere al centro l’uomo e il bene comune e tutti noi-parti interessate e comunità civile-dobbiamo dal basso attivarci affinchè le sfide sociali siano missioni che non rimangano sulla carta ma si realizzino concretamente.

Antonella Cirese