La parità salariale è legge. Era ora

Il 27 ottobre si rivela una data storica per le battaglie riguardanti il superamento delle disuguaglianze di genere. Il Senato ha approvato all’unanimità il testo sulla parità salariale che diventa legge.

Ora bisogna passare all’attuazione di un’effettiva parità di genere ed è compito dei soggetti sociali in collaborazione con la comunità civile di predisporre gli strumenti di welfare e di sostegno alle imprese per concretizzare una reale parità.

Donne e uomini parimenti devono essere protagonisti del rinnovamento economico sociale per una ripresa economica sostenibile e inclusiva.

La legge sulla parità salariale è un tassello importante a favore delle lavoro delle donne ma non si tratta solo di parità economica e monetaria, ma di creare uguali opportunità di lavoro, uguali opportunità di crescita, carriera, formazione, di lavorare full-time o part-time e pari opportunità di carriera.

Uno sguardo particolare merita il Sud dove le donne nel lavoro sono penalizzate per la mancanza di servizi -asili nidi- e infatti in base ad un indagine Istat sulla natalità italiana del 2019 (-4,5% nascite sul 2018), prendiamo atto che sono le donne del nord a fare più figli perché hanno lavoro e servizi.

La parità ribadiamo non è solo salariale ma va realizzata, proprio per superare le discriminazioni all’interno dello stesso l’universo femminile, con l’utilizzare “secondo giustizia” le risorse del PNRR investendole in infrastrutture materiali e immateriali per sostenere la rigenerazione del sud.

Antonella Cirese