Accademia degli Eccitati 2.0: l’arte urbana accende i lumi sull’ecologia

Gli artisti Salvo Ligama, Nadia Groff, Lorenzo Tomacelli e Alessandro Suzzi, coordinati e diretti da DDuMStudio, a lavoro per realizzare quattro opere su sette temi, in quattro luoghi di Vico del Gargano.

Un progetto innovativo che mira a valorizzare la biblioteca ‘Giuseppe del Viscio’ e a creare un percorso artistico-culturale diffuso.

Accademia degli Eccitati 2.0 – L’arte urbana accende i lumi sull’ecologia”, questo il nome del progetto, è finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito di Sthar Lab, coordinato da DDuMstudio insieme al Comune di Vico Del Gargano.

Il progetto rispolvera il significato di eccitare – inteso come svegliare, stimolare, sollecitare i sensi e la mente ad uscire dal letargo dell’oscurantismo e del dogmatismo – dando vita ad un intervento contemporaneo capace di accendere i “lumi” su tematiche di estrema attualità legate all’ecologia, utilizzando il linguaggio visivo della street art.

Proprio in questi giorni il borgo garganico accoglie quattro artisti provenienti da diverse parti d’Italia – Salvo Ligama, Nadia Groff, Lorenzo Tomacelli e Alessandro Suzzi – chiamati a raccolta per realizzare quattro installazioni dedicate a sette temi attuali legati all’ecologia su cui accendere i riflettori ed eccitare le menti.

Il numero sette è legato ai “Sette Dolori della Vergine”, personaggio legato alla storia dell’Accademia degli Eccitati del ’700. I sette dolori della Vergine verranno rielaborati dagli artisti in chiave laica e contemporanea, investigando sette risorse ecologiche spesso in “sofferenza”.

Salvo Ligama racconterà l’Energia in via Sbrasile, Nadia Groff il Suolo e l’Atmosfera in via Fuoriporta, Lorenzo Tomacelli i Borghi e il Cibo in piazza Mercato, Alessandro Suzzi gli Oceani e le Foreste in via Rostagno.

Le installazioni, aventi come tema le sette tematiche, saranno inserite nel tessuto urbano di Vico del Gargano e creeranno un nuovo itinerario artistico-culturale capace di ridisegnare e valorizzare non solo il centro storico, ma anche la periferia e la vista sul paesaggio circostante.

Il circuito di installazioni di arte urbana nasce con l’obiettivo di valorizzare la biblioteca ‘Giuseppe del Viscio’, che possiede un patrimonio di 25.000 libri catalogati ed è un contenitore unico per lo studio e la conoscenza della storia e della cultura meridionale in epoca moderna (conta circa 3.500 unità bibliografiche, tra manoscritti, cinquecentine, edizioni del ‘600 e, soprattutto, edizioni del ‘700 e dell’800).