Il meridione ombelico dello smart working

Il south working è l’eredità che ci ha lasciato la pandemia ed è una manifestazione concreta dell’innovazione sociale che parte da Sud per il benessere del lavoratore, del territorio e quindi dell’intera comunità.

Nel periodo che seguirà ci potrà essere una flessione naturale dello smart working ma non si ritornerà al passato.
Infatti molti lavoratori rientrati dal centro nord hanno riscoperto la positività di lavorare nei propri luoghi di origine essendo questa un occasione per rivalorizzare e tornare a dare vitalità ai piccoli borghi di cui è ricco il Sud.

Il Meridione è “ombelico dello smart working” sotto un duplice profilo sia perchè molti lavoratori meridionali sono ritornati al sud e sia perchè il sud diventa polo di attrazione – nel breve o lungo tempo- per lavoratori agili non meridionali.

A testimonianza di quanto detto c’è il protocollo d’intesa firmato tra ‘South Working® – Lavorare dal Sud’, Associazione nata nel marzo 2020, con l’appoggio di Fondazione con il Sud, con l’obiettivo di favorire il ritorno nei territori del Sud dei lavoratori agili, e ‘Tursi Digital Nomads’, progetto sorto proprio a Tursi, in provincia di Matera, con l’obiettivo di valorizzare e ripopolare il paese e il territorio lucano rendendolo attrattivo per i lavoratori agili.

Tursi, piccolo borgo lucano, grazie al Comune che ha dato al progetto in comodato d’uso un vecchio convento del 1600, completamente ristrutturato diventa simbolo di un programma di valorizzazione e ripopolamento dei borghi.

Il convento di Tursi diventa cosi un presidio di comunità che ospita lavoratori agili del Sud ma anche di ogni parte del mondo favorendo un turismo destagionalizzato.

Il south working è un’opportunità per la via del rinnovamento.

Antonella Cirese