Una buona notizia per gli asili nido

Una buona notizia, in coerenza con l’obiettivo di ridurre il deficit strutturale nord-sud, si legge nella nota del NADEF (Documento di economia e finanza fondamentale per la stesura della nuova legge di Bilancio) in relazione agli asili nido.

Nella nota si legge “Con riferimento ai servizi asili nido, l’obiettivo è quello di assicurare che almeno il 33 per cento della popolazione di bambini residenti ricompresi nella fascia di età da tre a 36 mesi possa usufruire nel 2026 del servizio su base locale”.

Il termine che ci rallegra è su base “locale” la cui introduzione era stata richiesta dalla Rete EducAzioni e che serve ad evitare il pericolo che parlare di media del 33% a livello nazionale volesse significare assicurare che la media si alzasse solo per le regioni che hanno già una buona copertura a discapito delle aree interne e periferiche del Mezzogiorno.

Non dimentichiamoci, infatti, che con l’arrivo delle risorse del PNRR bisogna puntare a colmare il divario tra Nord e Sud anche nei settori dei servizi all’infanzia tenendo conto che, a fronte di un centro nord che ha quasi raggiunto l’obiettivo di Barcellona (32%) e dove in media 2/3 dei comuni offrono il servizio, nel mezzogiorno i posti ogni 100 bambini sono solo 13,5, e il servizio è garantito in meno della metà dei comuni (47,6%).

Il pericolo scampato di un aumento degli asili nido nelle regioni più avvantaggiate a danno delle aree interne e del Mezzogiorno è dovuto all’attivismo della società civile che si è fatta portavoce dell’esigenza che venga realizzato un welfare a misura dell’uomo e del territorio.

Non ci stancheremo mai di ribadire che la rinascita e la spinta alla rinnovamento sociale-economico deve partire dal basso ossia dal popolo.

Antonella Cirese