L’Alitalia: storie dei nostri tempi

Intere generazioni sono state cresciute a pane e sinistra; rimbambiti dai concertoni e dai film che li hanno fatto affezionare ad una realtà inesistente ed impossibile.
Così si arriva ad oggi con l’affare Alitalia non si riesce a risolvere. Certo, se la genialata Ita non ci fosse stata, il problema non si sarebbe posto con questa drammaticità e i sindacati avrebbero contenuto gli animi… ma la mondializzazione ha le sue leggi e quindi un pilota deve costare in Italia quanto costa in Indonesia; se no fallisci. Ma a chi lo andiamo a dire se milioni di persone sono state letteralmente ipnotizzate dalla parola “diritti”?

Peraltro scendere perennemente nel livello della qualità della vita non è accettabile e quindi le migliaia di manifestanti di oggi a Fiumicino non hanno tutti i torti. Proporre un futuro certamente peggiore del presente è contro la natura umana non solo contro la dis-cultura dei diritti.
Ma contro chi si protesta? Non è la sinistra che orchestra in assoluta solitudine queste cose? Non è la sinistra che ha introdotto la religione mondialista con annessa importazione massiccia di disperati? Senza parlare della moneta unica.

Ma esiste un’altra via? No, da questa politica non possono venire soluzioni: la destra – che è priva di un qualunque pensiero – vilmente – ma giustamente – fa fare il lavoro sporco a color che hanno creato questo disastro.
Si sa, i problemi non vengono mai da soli specie quando sono determinati da scelte di fondo errate. Così questo disagio va a cadere in un momento che per altre ragioni lo scollamento dalle Istituzioni è ben più profondo e generale: dalle banche fallite a grappoli, alle questioni sanitarie molto opache; dal carovita che cade mentre l’occupazione (e il conseguente livello dei salari) non solo non cresce ma diviene sempre meno “buona”, alle infinite problematiche poste dalla burocrazia che ti impedisce anche solo di pagare almeno le tasse con le banconote. Un immenso senso di precarietà senza che vi sia un rappresentante che almeno lo rappresenti.
Spira un alito di follia nei Palazzi che è perfettamente percepito da tutti e ha unito tutti; così senza bisogno di black bloc o di altri agitatori, si è deciso di fare da se; come se si fosse capito che il voto non basta più per esprimere il proprio dissenso.
Tutto questo è gravissimo ma il passo più difficile sarà effettuare la proposta: come ce ne usciamo?

Canio Trione