Quante storie per gli animali…

Storie di animali, prese in giro per il mondo. Animali, loro malgrado vittime della avidità e, perché no, di quel modo di pensare e di comportarsi che dimostra scarsa intelligenza o perspicacia, altrimenti conosciuto come stupidità umana. Sì, stupida e criminale la condotta dell’uomo diretta alla distruzione della natura e alla schiavitù degli animali.

Secondo l’ultimo aggiornamento della “lista rossa” IUCN, il drago di Komodo, la lucertola più grande del mondo, è minacciato di estinzione a causa dell’aumento del livello dell’acqua causato dalla crisi climatica. Questo rettile è endemico di un gruppo di isole indonesiane e vive ai margini della foresta o in una savana aperta, avventurandosi raramente a più di 700 metri sul livello del mare. Secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), l’aumento dei livelli dell’acqua modificherà il 30% del suo habitat nei prossimi 45 anni. L’habitat dei draghi di Komodo è sempre più frammentato dall’attività umana, e questo rende le popolazioni meno sane geneticamente e più vulnerabili.  Delle 138.000 specie nella lista rossa aggiornata dell’IUCN, più di 38.000 sono minacciate di estinzione.

In Sudafrica sono stati arrestati i due più grandi bracconieri di rinoceronti al mondo. I due erano attivi da più di un decennio e sono considerati i boss incontrastati del commercio del corno di rinoceronte. Pensate che può essere venduto sul mercato anche per 30.000 dollari. Una squadra investigativa sudafricana, unità speciale di contrasto al traffico di animali selvatici, ha arrestato i due mentre trasportavano 19 corni di rinoceronte. La popolazione di rinoceronti, secondo recenti stime, arriva a meno di 30.000 individui e sono centinaia quelli che vengono uccisi dai bracconieri ogni anno. Spesso dietro i bracconieri vi è la regia di organizzazioni criminali internazionali e di gruppi terroristici.

Il 9 settembre in Malesia sono stati sequestrati 50 oggetti ricavati da corni di rinoceronte e sono stati arrestati anche due uomini. Questo sequestro, secondo le Autorità locali, è il più grande che abbia coinvolto prodotti di rinoceronte negli ultimi cinque anni. L’unica specie di rinoceronte della Malesia, il rinoceronte di Sumatra, è estinta in natura con l’ultimo esemplare, Iman, morto nel 2019.

È di circa 10 giorni fa, invece, la notizia dell’arresto in Brasile di un uomo di 29 anni trovato in possesso di nove serpenti, sei tartarughe dalle zampe rosse, dozzine di roditori e una giovane femmina di giaguaro. Il tutto era tenuto nella sua abitazione. Ora il trafficante, agli arresti, è indagato per i reati di traffico di specie selvatiche e maltrattamento di animali. La Polizia Militare è arrivata a lui dopo aver fermato la sua compagna mentre con un furgone trasportava 61 tartarughe (Chelonoidis carbonaria). Dopo il fermo della donna, la polizia ha deciso di controllare la sua abitazione e, con mandato di perquisizione, ha proceduto al controllo. Non sono mancate le sorprese: nello spazio sotto il letto della coppia, trasformato in asilo nido per serpenti, i poliziotti della squadra ambientale hanno trovato sette pitoni, lunghi fino a cinque metri, mentre in uno spazio tra quel letto e un muro era incatenato un giaguaro. Nella proprietà, sporca di feci e avanzi di cibo, vivevano anche i tre figli della coppia, di 9, 7 e 3 anni, che sono stati affidati ai servizi sociali. La coppia aveva precedenti specifici. Nel mese di giugno scorso era stata fermata mentre trasportava due scimmie cappuccine.

Un altro grande felino, un puma di 11 mesi, è stato recuperato da una casa del Bronx (USA) a fine agosto ed è stato portato in un santuario in Arkansas. Veniva tenuto in un appartamento con un gatto domestico. Che vita mai avrà fatto in un appartamento?

Infine, una storia italiana: una famiglia d’origine straniera che si trovava in vacanza in Toscana con il proprio camper, una settimana fa circa, ha perso il suo Caracal, un felide di media grandezza, di cui, nel nostro Paese, è vietato il possesso, motivo per cui è stato sequestrato. L’animale, secondo le certificazioni esibite ai carabinieri forestali del Servizio Cites, era nato in cattività presso un allevamento belga, non ibridato e dunque classificato dalla normativa italiana come animale pericoloso e non detenibile.

Che malsana fissazione quella di voler tenere animali selvatici a casa… Pura ideologia del dominio spacciata per amore degli animali che li costringe a sopravvivere in condizioni lontane dalle loro esigenze etologiche, che, semplicemente, non possono essere definite vita.

Ciro Troiano