Giovani e agricoltura

L’agricoltura ha resistito bene all’impatto della pandemia. Infatti in base alle analisi della Coldiretti sui dati Istat del mercato del lavoro nel primo trimestre 2021 le ore di lavoro in agricoltura sono aumentate del +17,4%.

In base all’Osservatorio del mondo agricolo di Enpaia-Censis i giovani hanno riscoperto l’agricoltura che non è più considerata un ripiego per chi non ha voglia di studiare ma una risorsa e un’opportunità per creare imprese e bio-distretti all’insegna della sostenibilità e del biologico.

Il Mezzogiorno e i suoi giovani sono i protagonisti di questa rivalutazione del settore agricolo ed in particolare la Puglia può vantare un primato.

La Coldiretti mette in evidenza che sette imprese su 10 under 35 lavorano nell’ambito agricolo spaziando dalle fattorie didattiche all’agriasilo, alle attività sociali di recupero dei soggetti fragili alla trasformazione dei prodotti per la vendita diretta e alla produzione di energie rinnovabili.

Altro aspetto molto interessante è che tra 1/3 del totale degli imprenditori è donna.

In tempo di sostenibilità, di cambiamenti climatici, di considerazioni di come l’attività agricola abbia impatti ambientali e di economia circolare la riscoperta dell’agricoltura da parte dei giovani sensibili alla salute del pianeta, all’informatizzazione, all’incontro tra agricoltura e scienza è un pilastro fondamentale per la costruzione di un sistema agro-alimentare e sociale che sia consono alla rigenerazione ambientale ed economica del territorio.

Antonella Cirese