Il decreto antincendi

Da pochi giorni è entrato in vigore il Decreto-Legge 8 settembre 2021, n. 120 recante “Disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile”. Quello degli incendi boschivi è uno dei problemi ambientali di maggiore gravità del nostro Paese che spesso vede la regia oscura della criminalità.

Il Decreto affida al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri la ricognizione e valutazione, con cadenza triennale, delle tecnologie, anche satellitari, idonee all’integrazione dei sistemi previsionali, nonché di sorveglianza, monitoraggio e rilevamento dell’ambiente, che possono essere utilmente impiegati per il miglioramento degli strumenti di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. A tale Dipartimento viene altresì assegnato il compito di valutare le esigenze di potenziamento di mezzi aerei, anche di droni, delle esigenze di potenziamento di mezzi terrestri, delle esigenze di formazione del personale addetto alla lotta attiva.

Tale ricognizione e valutazione avviene con l’ausilio di un Comitato tecnico del quale fanno parte rappresentanti dei Ministeri interessati, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, del Comando Carabinieri Forestali, delle Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano e dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia.
Sono previste anche misure per l’accelerazione dell’aggiornamento del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco, uno dei punti dolenti legati alla questione incendi boschivi. La nuova norma stabilisce che gli aggiornamenti annuali degli elenchi dei soprassuoli percorsi dal fuoco nel quinquennio precedente siano rilevati annualmente dal Comando Unità Forestali, ambientali   e   agroalimentari   dell’Arma   dei Carabinieri e dai Corpi Forestali delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, e siano resi tempestivamente disponibili alle Regioni e ai Comuni interessati e contestualmente pubblicati in apposita sezione sui rispettivi siti istituzionali e comportino,  limitatamente  ai  nuovi soprassuoli rilevati, l’immediata e  provvisoria  applicazione  delle misure quali il divieto di una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni, il divieto per dieci anni della realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, il divieto per cinque anni delle attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, e il divieto per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, delle attività di pascolo e di caccia. Il decreto ha aggiunto il divieto della raccolta dei prodotti del sottobosco per tre anni e la confisca degli animali in caso di trasgressione al divieto di pascolo se “il proprietario ha commesso il fatto su soprassuoli delle zone boscate percorsi da incendio in relazione al quale il medesimo è stato condannato, nei dieci anni precedenti”, per il reato di incendio boschivo.

Il decreto interviene anche per le misure sanzionatorie inasprendo le sanzioni amministrative e penali. Ad esempio, quando il delitto di incendio boschivo “è commesso con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti allo svolgimento di servizi nell’ambito della prevenzione e della lotta attiva contro gli incedi boschivi, si applica la pena della reclusione da sette a dodici anni”. Sono previste, però, anche diminuzioni di pena per chi si adopera per impedire che il reato venga portato a conseguenze ulteriori o provveda alla messa in sicurezza e al ripristino dello stato dei luoghi, laddove possibile. È prevista l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego   nei confronti del dipendente di amministrazioni o enti pubblici, ovvero di enti a   prevalente partecipazione pubblica, resosi responsabile di incendio boschivo. La condanna comporta altresì l’interdizione da cinque a dieci anni dall’assunzione di incarichi o dallo svolgimento di servizi nell’ambito della lotta attiva contro gli incedi boschivi.

Ciro Troiano