Scuola tra formazione e digitale

La sfida che ci aspetta è quella di una scuola che non sia uguale al passato ma che viaggi verso i binari del cambiamento e che metta al centro la formazione e il digitale.

La scuola del domani deve essere una scuola del sapere ma anche del fare.
Una scuola che valorizzi i ragazzi che hanno abilità manuali e che superi il pregiudizio che essere tecnici significa essere lavoratori di classe inferiore.

La scuola di tipo tradizionale è una scuola classista che emargina chi ha una “intelligenza creativa e pratica” ecco perchè è importante potenziare le scuole professionali dove la didattica unisce il sapere al fare e la formazione professionale diventa inclusiva e non esclusiva.

Un ruolo importante, in una scuola fatta per e con i ragazzi, è svolto anche dal digitale.

Il digitale non va visto come un’innovazione legata all’emergenza e quindi episodica ma come un’innovazione strutturale che supporti e integri i procedimenti di apprendimento. Integra la scuola in presenza e non crea emarginazione ma inclusione sociale.

Una proposta per agevolare i ragazzi sin dalle scuole primarie all’educazione responsabile e formativa del digitale potrebbe essere quella dell’uso gratuito di Internet per le scuole.

Le risorse del PNRR vanno usate per realizzare progetti che abbiano a cuore i giovani vero patrimonio dell’umanità.

Antonella Cirese