Determinante monitorare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) segna una svolta per rigenerare e rinnovare il nostro sistema economico sociale che si basava sul modello nordico del massimo profitto che si è mostrato fallimentare.

Le risorse stanno arrivando e prendiamo atto che nelle varie missioni troviamo progetti di inclusione e coesione sociale con relative riforme e finanziamenti.

Non manca però un ma….

Sarebbe stato opportuno che in fase di progettazione la comunità civile e i territori avessero partecipato alla formazione delle scelte istituzionali cosi non è stato ma si puo’ e si deve rimediare!

La parola d’ordine deve essere ‘Monitorare l’attuazione del PNRR’.
Per cogliere in modo mirato e concreto l’opportunità del Recovery è necessaria la massima partecipazione alla realizzazione nelle varie fasi dei piano attraverso la collaborazione tra enti locali-parti sociali -associazioni-ETS- comunità locale.

La partecipazione e il controllo civico, ricordando sempre che la crisi pandemica ci ha insegnato che la rigenerazione viene dal basso, potrà essere realizzato attraverso la cittadinanaza attiva e i patti integrativi tra ente pubblico ed ente di monitoraggio e i patti territoriali .

La partecipazione attiva è fondamentale per far si che i progetti vadano nella direzione dei bisogni dei territori come dall’altra parte richiede la raccomandazione dell’Europa al Governo Italiano “Per garantire la responsabilizzazione dei soggetti interessati, è fondamentale coinvolgere tutte le autorità locali e tutti i portatori di interessi, tra cui le parti sociali, durante l’intera esecuzione degli investimenti e delle riforme inclusi nel piano”,

In partcolare il Sud ha il diritto- dovere di monitorare fase per fase il PNRR.

Antonella Cirese