Ferragosto, non solo solleone

Da Bruxelles è arrivato per il Recovery plan un bonifico di 24,9 miliardi di euro.

I progetti da realizzare sono 106 tenendo ben in mente la priorità del Mezzogiorno la cui rinascita può diventare, come sottolineato anche dall’Europa, volano di sviluppo per l’intero paese.

Le risorse stanno arrivando quindi questo è il momento della verità. E’ il momento di passare dalle parole ai fatti, dai progetti alla realizzazione mirata e concreta per colmare il divario nord-sud.

Ormai è giunto il momento non più delle “riformette” ma delle grandi riforme per snellire la burocrazia, per agevolare le gare e l’assegnazione degli appalti, per reclutare personale amministrativo, per trasformare la Pubblica amministrazione da una macchina opprimente e farraginosa a uno uno strumento di sostegno e supporto per il cittadino e l’impresa, per rendere la scuola centro di formazione ed educazione, per realizzare un fisco che risponda ai criteri di giustizia sociale e per realizzare una sanità di prossimità.

Se vogliamo rinnovare è necessario dire basta ai provvedimenti ‘mordi e fuggi’.
E’ indispensabile una programma a lungo termine. E’ indispensabile che ci sia la volontà politica di portare avanti il PNRR e di dire basta ai personalismi e a proposte che non hanno a cuore il popolo e il territorio ma che sono mirate solo alla ricerca di consenso.

Basta con l’assistenzialismo per il Sud. La società civile del Sud cambia rotta e dovrà essere protagonista attiva di progetti e decisioni dibattute e condivise.

Antonella Cirese