Le notizie che ci piacciono: progetto GRUYT, quando la birra ha il sapore dell’integrazione

A Matera non si produce solo cultura ma anche birra che diventa simbolo di integrazione e inclusione sociale.

Matera è luogo di nascita del progetto GRUYT, (un termine sassone
che indica l’insieme di aromi che fino alla fine del XV secolo venivano utilizzati per la produzione di una birra di qualità superiore), che ha come obiettivo creare opportunità occupazionali per persone straniere in uscita dai progetti di accoglienza SPRAR gestiti dalla cooperativa Sicomoro.

Il birrificio materano dove si produce birra agricola è gestito dalla cooperativa sociale MEST. Nasce da un progetto del Consorzio La Città Essenziale e prende forma grazie ad un finanziamento di Fondazione con il Sud.

La novità del progetto consiste nel creare non solo opportunità di lavoro per i migranti integrandoli attivamente con la comunità ma anche opportunità per la popolazione locale.

Infatti il birrificio offre le competenze adatte a chi ha voglia di produrre un proprio marchio di birra e desidera avviare o caratterizzare la propria produzione con sapori nuovi attraverso l’impiego delle spezie coltivate negli stessi terreni adiacenti il birrificio.

Il sud ancora una volta, mentre dall’alto ci si dibatte sempre in lunghi iter,
genera un modello di economia sociale e circolare.

Gli utili servono a dare sostenibilità al progetto ed inoltre alla coltivazione delle spezie si unisce l’attività di trasformazione e vendita di un prodotto biologico il cui seme nasce dalla selezione di qualità antichissime di frumento che anticamente ricoprivano le colline materane e la cui resa è molto bassa e le cui spighe per la oro fragilità si spezzano facilmente.

GRYT un progetto di inclusione e integrazione sociale volto alla valorizzazione economico sociale del territorio partendo dalle sue radici.

Antonella Cirese