La vitamina D, l’olio di fegato merluzzo, il sole e il benessere fisico

Come dicevano i nostri nonni l’olio di fegato di merluzzo è ricco di vitamina D, di cui tanto si è parlato in questi mesi come barriera contro le peggiori conseguenze da covid e dintorni. Serve a regolare il metabolismo del calcio e per questo è indispensabile  nell’azione di calcificazione delle ossa. Va inoltre ricordato che contribuisce anche a mantenere nella norma i livelli di calcio e di fosforo nel sangue.

A tale proposito è utile sapere che la vitamina D è presente in alcuni pesci grassi, latte e derivati, uova, fegato e verdure. Ma l’olio di fegato di merluzzo è in pole position.

Importante è l’esposizione al sole perchè in grande parte è accumulata dal nostro organismo attraverso l’esposizione ai raggi solari e va integrata solo in situazioni particolari, legate alla crescita, alla gravidanza e all’allattamento.

Il fabbisogno giornaliero dipende dall’età, la mancanza di vitamina D incide in modo negativo sulla calcificazione delle ossa con effetti che vanno dal rachitismo per i bambini alle deformazioni ossee di varia natura. Rende inoltre i denti più deboli e vulnerabili alle carie.

Ma non bisogna cadere nell’errore di eccedere nell’assunzione. L’eccesso di vitamina D può provocare una calcificazione diffusa a livello dei vari organi, con conseguenze anche importanti.

Sono sconsigliati comportamenti che impediscano l’esposizione al sole, come il vestirsi troppo coperti, l’utilizzare protezioni solari troppo elevate o restare al chiuso per lunghe ore. Da tenere presente che la vitamina in questione si perde anche a causa di comportamenti poco sani come l’abuso di alcol e il consumo di sostanze stupefacenti. Inoltre, l’uso di certi farmaci può influire sulla quantità di vitamina D custodita dal nostro organismo.

Pertanto prima di assumerla è opportuno rivolgersi ad un esperto.

                                           Paola Copertino