Zoomafia, i dati siciliani

In tema di illegalità contro gli animali e controllo del territorio in Sicilia, come riporta la nuova edizione del Rapporto Zoomafia (2021), assumono particolare rilevanza le corse clandestine dei cavalli che, insieme alle scommesse illegali, accanto al rischio per la incolumità di persone e animali, rappresentano una plateale manifestazione del potere della criminalità che si appropria di pezzi del territorio. Eventi criminali che coinvolgono decine di persone e che pongono in essere un vero e proprio rito collettivo di esaltazione dell’illegalità che trova ampia risonanza sui Social.

Diverse inchieste degli ultimi anni hanno confermato l’interesse di alcuni sodalizi mafiosi per le corse clandestine di cavalli, in particolare il clan Giostra – (Galli – Tibia) di Messina, i Santapaola e i ‘Ceusi’ di Catania. Non solo l’ippica clandestina, ma anche quella ufficiale è inquinata da infiltrazioni criminali; chiarificatrici, in tal senso, risultano le relazioni semestrali della DIA che testimoniano quanto siano penetranti, diffusi e articolati gli interessi dei vari clan nel settore dell’ippica. Ulteriori conferme vengono dall’inchiesta “Mani in pasta”, del mese di maggio 2020, in cui le indagini hanno riguardato esponenti della famiglia Fontana che miravano a controllare le gare ippiche all’interno di alcuni ippodromi. Secondo i dati ufficiali relativi all’elenco dei cavalli risultati positivi al controllo antidoping, ai sensi del regolamento delle sostanze proibite, 7 cavalli che nel 2020 hanno partecipato a gare ufficiali nell’ippodromo di Siracusa, sono risultati positivi a qualche sostanza vietata come desametasone etamsilato, metilprednisolone, e testosterone.

La nuova edizione del Rapporto, alla sua ventiduesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità organizzata e comune nel 2020 e ha il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto. Sono stati analizzati i dati di 12 Procure ordinarie sulle 16 siciliane (non hanno inviato dati le Procure di Agrigento, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltanissetta e Ragusa).

Il quadro proposto si basa sui dati ottenuti da un campione pari al 75% di tutte le Procure della Repubblica siciliane. Un dato molto più che significativo, e statisticamente rappresentativo.

In particolare, per quanto riguarda le Procure Ordinarie, questo il quadro emerso:

Caltagirone (CT): in totale nel 2020 sono stati registrati 16 procedimenti con 5 indagati. Rispetto al 2019, c’è stata una diminuzione del -24% dei procedimenti (16 rispetto ai 21 del 2019) e una diminuzione del -50% del numero degli indagati (5 rispetto ai 10 del 2019).

Catania: in totale nel 2020 sono stati registrati 70 procedimenti con 151 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono diminuiti del -9%, passando da 77 a 70, mentre il numero degli indagati è diminuito del -81%, passando da 786 a 151. La vistosa e anomala diminuzione del numero degli indagati si spiega anche con il fatto che nel corso del 2019 fu registrato un procedimento penale per corse clandestine di cavalli e maltrattamento di animali con 336 indagati.

Enna: in totale nel 2020 sono stati registrati 32 procedimenti con 55 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono aumentati del +14%, passando da 28 a 32, mentre gli indagati sono aumentati del +90%, passando da 29 a 55. 

Gela (CL): in totale nel 2020 sono stati registrati 18 procedimenti con 14 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono diminuiti del -25%, passando da 24 a 18, mentre gli indagati sono aumentati del +56%, passando da 9 a 14.

Marsala (TP): in totale nel 2020 sono stati registrati 38 procedimenti con 23 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono diminuiti del -17%, passando da 46 a 38, mentre gli indagati sono aumentati del +130%, passando da 10 a 23. 

Messina: in totale nel 2020 sono stati registrati 74 procedimenti con 52 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono aumentati del +19%, passando da 62 a 74, mentre gli indagati sono aumentati di più del +40%, passando da 37 a 52. 

Palermo: in totale nel 2020 sono stati registrati 123 procedimenti con 108 indagati. Non sono disponibili i dati relativi al 2019 per un raffronto.

Patti (ME): in totale nel 2020 sono stati registrati 25 procedimenti con 11 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono diminuiti del -14%, passando da 29 a 25, mentre gli indagati sono aumentati del +22%, passando da 9 a 11. 

Sciacca (AG): in totale nel 2020 sono stati registrati 28 procedimenti con 16 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono diminuiti del -40%, passando da 47 a 28, e gli indagati del -47%, passando da 30 a 16. 

Siracusa: in totale nel 2020 sono stati registrati 50 procedimenti con 57 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono diminuiti di più del -61%, passando da 130 a 50, e gli indagati del -37%, passando da 91 a 57. 

Termini Imerese (PA): in totale nel 2020 sono stati registrati 58 procedimenti con 40 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono diminuiti quasi del -2%, passando da 59 a 58, mentre gli indagati sono aumentati del +29%, passando da 31 a 40. 

Trapani: in totale nel 2019 sono stati registrati 77 procedimenti con 29 indagati. Rispetto al 2019, i procedimenti sono aumentati del +12%, passando da 69 a 77, mentre gli indagati sono diminuiti del -41%, passando da 49 a 29. 

Nel 2020, come dato reale, nell’ambito territoriale di 11 Procure siciliane su 16 che hanno fornito dati sia per il 2019 che per il 2020, rispetto al 2019, c’è stata una diminuzione del -18% dei procedimenti penali per reati a danno di animali, e una diminuzione del -58% del numero degli indagati. La diminuzione dei reati accertati segue l’andamento nazionale e anche in questo caso riteniamo che non si tratti di una diminuzione del numero dei crimini contro gli animali commessi, ma solo dei casi denunciati e accertati.

Proiettando la media dei dati pervenuti su scala regionale (sottolineiamo che si tratta di una proiezione e non di dato reale, e come tale suscettibile di imprecisioni), si può stabilire che nel 2020 in Sicilia sono stati registrati circa 770 fascicoli (circa l’8,32% di quelli nazionali), con un tasso di 15,22 procedimenti ogni 100.000 abitanti; e circa 680 indagati (circa il 12,86% di quelli nazionali), con un tasso di 13,44 indagati ogni 100.000 abitanti. In Sicilia è stato registrato l’8% circa di tutti i reati contro gli animali accertati in Italia nel 2020.

Per quanto riguarda la Giustizia minorile, nel 2020, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo sono stati registrati 3 procedimenti per maltrattamento di animali con 3 indagati e 1 procedimento con 1 indagato per spettacoli e manifestazioni vietate, mentre alle Procure della Repubblica presso i Tribunali per i Minorenni di Caltanissetta, Catania e Messina non sono stati registrati reati di nostro interesse.

Ciro Troiano