La centralità del sud

La comunità civile deve salvaguardare la centralità del sud vigilando e intervenendo con osservazioni puntuali e mirate.

I comportamenti delle istituzioni devono corrispondere alle parole non possiamo più permetterci beffe a danno di un territorio che deve ripartire per il bene comune.

Marco Esposito, giornalista del Mattino, ha scritto, qualche giorno fa, un articolo in cui riporta la ripartizione dei fondi per i servizi sociali in base alla legge 178 del 30 settembre 2020 e il risultato di tale analisi è che al Sud spetterebbe solo il 18% dei fondi.

Si tratta di un ennesimo paradosso (ricordate il bando per gli asili nido?) tenendo conto che la legge è nata per colmare il divario dei servizi sociali tra Nord e Sud.
Ancora una volta vengono penalizzati i Comuni del Sud con le loro situazioni di fragilità sociale e viene ostacolato il progetto di risanamento degli ambiti sociali nel Mezzogiorno.

Non ci siamo proprio.

Il riscatto economico e sociale deve ripartire dal Sud che dice basta ad un welfare di mero assistenzialismo e che reclama l’attuazione del diritto ad avere sviluppo ed infrastrutture materiali e immateriali.

Antonella Cirese