Fiori e piante per fare più bella casa. I consigli per non sbagliare

Non tutti hanno il cosiddetto “pollice verde” ma si può sempre migliorare. Soprattutto bisogna tenere conto di alcuni accorgimenti. Cominciamo dalla base. L’attrezzatura base da procurarsi: un innaffiatoio, un paio di forbici, una paletta di acciaio e un paio di guanti da giardiniere.  Oltre a questi strumenti indispensabili occorrono piccoli accorgimenti.

Le piante da appartamento non vanno mai messe davanti ad una finestra senza tende su cui batte il sole. Il vetro può creare gravi danni. E’ importante che i raggi non siano diretti e che la stanza sia luminosa.

Determinante è il modo e la frequenza con cui si annaffia. Innaffiare troppo fa marcire le radici e la pianta muore. Per regolarsi bisogna ricordare che non deve restare acqua stagnante nel sottovaso. Quella che rimane deve essere assorbita in breve tempo. La pianta se ha sete lo comunica. Le foglie perdono turgore, si afflosciano. Se con un dito constatiamo che la terra è sufficientemente umida, non dobbiamo innaffiare. L’acqua del rubinetto è più fredda di quella ambientale, quindi ideale sarebbe tenere una tanichetta con acqua a temperatura ambiente.

Le piante più adatte a stare in soggiorno sono lo sparthiphillum e il ficus benjamino. Sono resistenti, hanno un ottimo impatto visivo, abbelliscono  la casa e nello stesso tempo arredano. C’è poi la sansevieria non è solo bella, ma anche purifica l’aria.

Per il terrazzo invece la scelta dipende dall’esposizione. Se il sole picchia possiamo optare per i gerani scegliendo anche quelli spioventi che impreziosiscono la facciata. Se invece il terrazzo è in ombra spazio alle edere, alle ortensie. La riuscita delle piante da terrazzo dipende dalla terra usata, dal concime adoperato. In terrazzo si possono tenere pure gli agrumi, da mettere al riparo durante l’inverno. La novità più recente sono meli e peri a misura di terrazzo che portano anche frutti. È una grande soddisfazione poi raccoglierli e portarli in tavola.

Paola Copertino