La rigenerazione passa anche attraverso la parità salariale

La legge sulla parità salariale che attua il diritto della donna lavoratrice ad avere, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore è una legge giusta.

In base ai dati Eurostat in Italia la differenza di retribuzione tra uomini e donne nel settore pubblico è del 4,4% mentre nel settore privato è del 17,9%.
Per quanto riguarda il settore privato in base all’Istat le donne guadagnano in media il 52% in meno degli uomini.

In tempo di pandemia le donne sono state le prime a pagare in termini di diritti negati infatti le lavoratrici sono state, nel periodo tra aprile e giugno 2020, le prime a perdere il posto di lavoro.

Le donne del Sud sono state le più penalizzate a causa della realtà economica e della mancanza di infrastrutture sociali e di asili nido.

La rigenerazione passa anche attraverso la parità salariale intesa non solo come legge giusta ma come una vera opportunità per promuovere congedi significativi e “obbligatori” per i padri, per dotare, in particolare il Mezzogiorno, di nuove infrastrutture sociali e servizi più flessibili in modo da creare un modello di vita sostenibile dove la famiglia sia motore di sviluppo economico e sociale.

Antonella Cirese