Nove progetti per ripartire. Lo sport strumento di inclusione e coesione sociale

L’importante è partecipare è il nome del primo Bando Sport che Fondazione per il Sud ha lanciato nel 2020 per promuovere la pratica sportiva nelle comunità territoriali delle nostre regioni meridionali.

Il sud ha risposto in modo eccellente infatti per rinascere dalla crisi pandemica tra le varie opportunità abbiamo lo sport che è uno strumento di inclusione e coesione sociale in quanto crea relazione e integrazione tra i residenti di uno stesso territorio. Il mezzogiorno da sempre trova in se stesso, nonostante i falsi e pretestuosi pregiudizi che lo hanno sempre dipinto lamentoso e pigro, la forza e la capacità di reagire e ripartire.

Al bando hanno partecipato oltre 2100 organizzazioni da tutto il Sud. 2,3 miliardi di euro sostengono 9 progetti selezionati per ripartire. Da settembre saranno avviate, in Campania, Puglia e Sicilia, 50 attività sportive per rafforzare le piccole comunità meridionali.

Le 50 attività sportive coinvolgeranno circa 4mila persone, soprattutto bambini e ragazzi, che vivono in quartieri, rioni o frazioni di piccoli comuni nelle province di Napoli, Bari, Lecce, Catania, Messina e Palermo, in un contesto di disagio e marginalizzazione socioeconomico.

Le discipline sportive che animeranno i progetti vanno dagli sport tradizionali a quelli più innovativi e anche agli sport tipici dei paesi stranieri. In questo modo lo sport diventa anche integrazione multietnica. I ragazzi verranno guidati nelle scelte degli sport piu’ adatti mediante visite mediche psicoattitudinali. Questa iniziativa è anche l’opportunità per ristrutturare e valorizzare centri sportivi in degrado. L’attività sportiva si svolgerà anche sotto il cielo cioè in spazi pubblici aperti messi a disposizione della comunità. Un messaggio viene spontaneo come per lo sport anche per la scuola ripartiamo dal territorio e dalla comunità civile.

Antonella Cirese