I filoni criminali della zoomafia

Continuiamo la nostra disamina del Rapporto Zoomafia 2021 LAV con un sorvolo sui vari filoni criminali analizzati.

Combattimenti tra animali. Il 2020 ha seguito l’andamento dell’anno precedente: non sono state registrate importanti inchieste o operazioni di contrasto, complice, forse, anche la particolare situazione dovuta all’emergenza sanitaria. Tuttavia, in operazioni diverse, è stato registrato un arresto, sono stati sequestrati diversi pit bull e denunciate a diverso titolo quattro persone. La diminuzione delle attività di polizia giudiziaria non corrisponde, in realtà, ad una riduzione dell’attività criminale che continua e che da tempo ha trovato nuovi canali organizzativi, come pagine e gruppi sui Social. Negli anni scorsi sono state portate a termine diverse inchieste che hanno dimostrato come i gruppi criminali dediti alle lotte clandestine siano diramati su tutto il territorio nazionale e facciano un uso spregiudicato dei Social. Molti di questi gruppi utilizzano Internet per fissare incontri, organizzare i combattimenti, pattuire scommesse, comprare e vendere cani. Dal 1998 fino al 2020 compreso sono stati sequestrati circa 1290 cani e 120 galli da combattimento. 526 le persone denunciate, comprese 17 arrestate. Almeno 3 i combattimenti interrotti in flagranza. I reati correlati vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti all’associazione per delinquere, dalla violazione di domicilio al furto di energia elettrica, dall’invasione di terreni alla ricettazione degli animali. Corse clandestine di cavalli, ippodromi & scommesse In tema di illegalità e controllo del territorio assumono particolare rilevanza le corse clandestine dei cavalli che, insieme alle scommesse illegali, accanto al rischio per la incolumità di persone e animali, rappresentano una plateale manifestazione del potere della criminalità che si appropria di pezzi del territorio. Eventi criminali che coinvolgono decine di persone e che pongono in essere un vero e proprio rito collettivo di esaltazione dell’illegalità che trova ampia risonanza sui Social.

Significative le corse denunciate, con la partecipazione di decine di persone, in periodo di chiusura totale a causa dell’emergenza sanitaria. Nel 2020 sono state denunciate 10 corse clandestine, di cui 3 bloccate, e 133 persone, di cui 58 arrestate. 48, invece, i cavalli sequestrati. Non solo l’ippica clandestina, ma anche quella ufficiale è inquinata da infiltrazioni criminali. Allibratori, scommesse clandestine, gare truccate, doping, furti di cavalli, intimidazioni: il malaffare che si esercita all’ombra degli ippodromi e delle scuderie ha molte sfaccettature. Chiarificatrici, in tal senso, risultano le relazioni semestrali della DIA che testimoniano quanto siano penetranti, diffusi e articolati gli interessi dei vari clan nel settore dell’ippica. Il doping è uno dei problemi che affliggono l’ippica: secondo i dati ufficiali relativi all’elenco dei cavalli risultati positivi al controllo antidoping, ai sensi del regolamento delle sostanze proibite, nel 2020, 69 cavalli che hanno partecipato a gare ufficiali sono risultati positivi a qualche sostanza vietata. Si tratta di gare svolte in ippodromi sparsi in tutta Italia. Alcune delle sostanze trovare nei cavalli da corsa nel 2020: Acido Ritalinico, Acido Tranexamico, Arsenico, Benzoilecgonina (metabolita della cocaina), Betametasone, Desametasone, Dimetilsulfossido, Ecgonina Metilestere, Eptaminolo, Etamsilato, Fenilbutazone, Flunixin, Furosemide, Idrossietilpromazina-Sulfossido (metabolita Acepromazina), Ketoprofene, Medrossiprogesterone Morfina, Teobromina, Teofillina, Testosterone, Testosterone Proprionato, Tramadol.​

I traffici internazionali di fauna Il traffico internazionale di animali e piante rare non accenna a diminuire. Nel 2020 l’attività del Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e Parchi ha portato, nello specifico settore della normativa relativa alla Convenzione di Washington – CITES e delle norme relative alle specie di fauna in via di estinzione, all’accertamento di 393 reati, alla denuncia di 292 persone e all’esecuzione di 356 sequestri penali. Sono 352, invece, gli illeciti amministrativi accertati per un totale di 991.893,18 euro, che hanno portato all’esecuzione di 16 sequestri amministrativi. Falchi, pappagalli, tegu argentino, tartarughe, testuggini, serpenti, ma anche zanne di elefante e oggetti in avorio, pelli di felini protetti, di pitoni, di varano e di alligatori: questi alcuni dei sequestri effettuati in Italia. Prossimamente analizzeremo gli altri tipi di traffici illegali, ma appare subito chiaro che con lo sfruttamento degli animali, la criminalità organizzata fa affari da capogiro. Un filone d’oro sì, ma nero.

Ciro Troiano