Voglio un mondo… ai confini dell’utopia

Voglio un mondo dove la bellezza sia messa al primo posto, dove la Cultura e l’Arte siano intesi innanzitutto come investimenti sociali, con un loro ritorno sociale ed economico non immediato ma sicuro e duraturo.

Voglio un mondo dove le famiglie si spostino verso le biblioteche, i cinema, i teatri, i convegni e i dibattiti culturali e per visitare le bellezze naturali, artistiche e architettoniche del mondo.

Voglio un mondo dove non siano i corrotti, gli inquisiti e i condannati a governare e a camminare sfacciatamente a testa alta, ma semmai chi si adopera per cambiare siffatto perverso sistema.

Voglio un mondo dove il ripudio della guerra non sia solo un proposito di circostanza da ostentare, bensì un reale e profondo sentimento di rifiuto di ogni forma di violenza, che può scaturire soltanto da un idoneo percorso spirituale e d’amore. Spesso invece è solo un fastidioso obbligo costituzionale che i governi violano e superano con ipocriti e subdoli pretesti.

Voglio un mondo dove l’amore, e non l’odio, sia l’energia che ispira le azioni dell’uomo verso un radioso futuro di pace e prosperità universali.

Voglio un mondo dove gli uomini non delinquano per il potere deterrente delle leggi (quando esso funziona), bensì perché sono rimasti autentici e in sintonia con la natura, o perché hanno ripulito ed estinto il proprio inconscio attraverso un percorso spirituale che dalla scimmia che furono, li eleva all’uomo divino in cui potenzialmente dovrebbero trasformarsi.

Voglio un mondo in cui la politica non si riduca più a una mera funzione economica e finanziaria, ma si rimetta al servizio della collettività; che non sia quindi più serva, come la gran parte è, di squallidi ma enormi ed egoistici interessi che considerano le persone numeri, calpestandone diritti e dignità e compromettendone il futuro.

Voglio un mondo dove sia la verità a muoverlo e non la menzogna che invece lo fa regredire.

Voglio un mondo dove i media svolgano realmente un servizio pubblico e quindi informino le persone e non li disinformino al servizio di editori poco illuminati che rappresentano solo i loro interessi e/o delle lobby, e quindi smaccatamente quella politica che garantisce gli interessi di quest’ultime, spingendosi al punto di stravolgere la verità dei fatti. Non dovrebbe mai accadere che una bugia ripetuta all’unisono dai mass media complici si trasformi in verità per il popolo.

Voglio un mondo dove le persone siano indotte a comprare libri e altri prodotti culturali, e non continuamente cellulari e altri beni di consumo voluttuari ad oltranza per rincorrere all’infinito l’ultimo modello, cosa che soddisfa l’acquirente alla moda ma soprattutto perversi meccanismi ed esigenze di produzione industriale.

Voglio un mondo dove gli intellettuali rimangano con la schiena dritta e si rimettano al servizio del progresso umano e sociale, piuttosto che a quello di pochi potentati a vari livelli. Il rischio, già in atto ed evidente a molti, è un’immane involuzione umana, culturale e sociale.

Voglio un mondo dove le pensioni, i salari e gli stipendi siano adeguati per poter tutti condurre una vita dignitosa, fatta anche di modici piaceri, riposo e vacanze. Un mondo in cui non ci siano gli arci-ricchi con redditi e patrimoni schifosamente eccessivi, capaci di creare imperi economici, finanziari, mediatici e politici, che hanno l’interesse e il potere di opporsi ai redditi dignitosi per tutti, i quali scalfiscono i loro utili a danno dei diritti naturali e sociali dei lavoratori.

Voglio un mondo dove gli uomini non si azzannino come i cani quando il padrone gli butta gli avanzi e le ossa, mentre custodisce gelosamente nel frigo la carne migliore solo per sé.

Voglio un mondo dove le persone non siano forti con i deboli e deboli con i forti ,ma semplicemente se stesse, e quindi compassionevoli con i deboli e mai succube dei potenti.

Voglio un mondo con più Paradiso e meno Inferno.

Voglio un mondo che non sia retto dalla dittatura del male ma semmai da quella del bene.

Angelo Lo Verme