L’ecatombe degli Invalsi

I risultati Invalsi 2021 sono una catastrofe annunciata. Il 39% degli studenti delle medie ha raggiunto gli standard minimi in italiano, il dato sale al 45% in matematica. E alle scuole superiori la percentuale sale ancora di più: rispettivamente al 44% e al 51%. ha raggiunto. In tempo di pandemia è facile dare la colpa alla DAD per i risultati catastrofici degli invalsi. Ma non sarebbe completamente onesto. E’ da anni che la scuola non viene messa al centro di una concreta e mirata progettualità.

In tempo di PNNR è necessario che le risorse vengano utilizzate secondo un efficace e mirato piano di investimento in modo che la scuola torni ad essere un equo strumento di crescita sociale eliminando perequazioni cosi accentuate. Settembre è alle porte quindi sarebbe opportuno aggiornare i protocolli di prevenzione e sicurezza e iniziare a effettuare gli interventi necessari per creare ambienti scolastici ed aule idonee ad accogliere gli studenti tenendo anche conto del trasporto pubblico. In tempo di pandemia la DAD è stato lo strumento migliore che si potesse usare per andare avanti ma ora bisogna migliorare la didattica ridefinire gli obiettivi ed è indispensabile che questa fase veda una patto di collaborazione tra ministro, comunità educante, studenti, famiglie e il volontariato attivo nel territorio.

Per ridare centralità all’istruzione e agli alunni è necessario stipulare patti di comunità dove i soggetti interessati sono protagonisti del rinnovamento.

Antonella Cirese