La mappatura dei crimini contro gli animali

Continuiamo la nostra analisi dei crimini contro gli animali e del Rapporto Zoomafia 2021, e in particolare della distribuzione geografica di tali delitti.

La classificazione dei dati pervenuti dalle Procure Ordinarie dà uno spaccato reale dei reati contro gli animali accertati sul territorio nazionale e consente anche un’analisi della distribuzione geografica dei crimini contro gli animali.

Le statistiche dei reati contro gli animali possono offrire indicazioni preziose e sufficientemente attendibili sull’andamento di tali reati nel nostro Paese. Per quanto di non facile lettura, questi dati possono costituire un elemento di forte valenza per la definizione di strategie di politica criminale. Non solo: analizzando la distribuzione geografica dei reati contro gli animali è possibile fare una mappatura della criminalità, crime mapping. La mappatura, fornendo indicazioni sulla manifestazione del reato, consente di supporre in modo attendibile la predisposizione futura dei comportamenti criminali esaminati e di individuare hotspot nei quali il problema assume caratteri preoccupanti.

Anche per il 2020 la Procura di Brescia, sempre in base al campione del 76% delle Procure analizzato, si conferma quella con più procedimenti iscritti per reati contro gli animali: 384 procedimenti con 278 indagati. C’è da dire che oltre il 44% dei procedimenti, 169 fascicoli, riguarda i reati venatori che hanno coinvolto circa il 58% degli indagati (160 su un totale di 278 indagati). È noto che la provincia di Brescia rappresenta l’hotspot del bracconaggio più importante d’Italia, quindi il numero dei procedimenti per tali reati influisce notevolmente sulla media totale dei reati contro gli animali registrati. 

Seguono Como, con 300 procedimenti e 205 indagati; Udine, con 226 procedimenti e 82 indagati; Roma, con 203 procedimenti e 128 indagati; Bergamo, con 186 procedimenti e 98 indagati; Trento, con 168 procedimenti e 80 indagati; Torino, con 157 procedimenti e 72 indagati; Verona, con 155 procedimenti e 79 indagati; Santa Maria Capua Vetere (CE), con 137 procedimenti e 81 indagati; Genova, con 131 procedimenti e 61 indagati; Firenze, con 129 procedimenti e 64 indagati; Salerno, con 129 procedimenti e 58 indagati; Foggia, con 126 procedimenti e 177 indagati; Palermo, con 123 procedimenti e 108 indagati; Napoli, con 117 procedimenti e 86 indagati; Ferrara, con 110 procedimenti e 43 indagati.

La Procura con meno procedimenti per reati contro gli animali, invece, è quella di Savona, con 2 procedimenti e 3 indagati; Vallo della Lucania (SA), con 3 procedimenti e 5 indagati; Tempio Pausania (SS), con 10 procedimenti e 8 indagati; Aosta, con 12 procedimenti e 9 indagati; Caltagirone (CT), con 16 procedimenti e 5 indagati; Vasto (CH), con 16 procedimenti e 3 indagati; Gela (CL), con 18 procedimenti e 14 indagati; Crotone, con 22 procedimenti e 8 indagati;

Per quanto riguarda i dati delle Procure presso i Tribunali per i Minorenni, i procedimenti sopravvenuti nel 2020, riferiti a 25 Procure su un totale di 29, pari all’86%, sono stati 20 con 22 indagati. Rispetto al 2019, si registra una flessione del -20% dei procedimenti (da 25 sono passati a 20) e del -19% degli indagati (passati da 27 a 22).

Il maggior numero di ragazzi indagati, 13, è per maltrattamento di animali; 6, invece, quelli indagati per uccisione di animali. Seguono: 1 per spettacoli e manifestazioni vietati, 1 per uccisione di animali altrui e 1 per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

Ciro Troiano