La Casa sul Mare Celeste: una favola moderna

Arriva in Italia per Mondadori – Fabula “La Casa sul Mare Celeste” dello scrittore americano T.J. Klune: un libro che non ti aspetti, una fiaba moderna che scalda il cuore e strappa un sorriso.
Capace di farsi strada pian piano nell’animo del lettore, il romanzo riesce con uno stile fiabesco e adatto a tutte le età a conquistarti anche grazie ai suoi messaggi di tolleranza e accettazione.

Attraverso gli occhi di Linus Baker, impacciato assistente sociale dalla vita monotona e solitaria, scopriamo un mondo pieno di luci e colori, profumi di biscotti e fiori, risate e spensieratezza. Con lui arriviamo sull’isola di Marsyas, un luogo fuori dal tempo dove si discute di Kant e riecheggiano le note di Buddy Holly; grazie a lui, rocambolesco agente in missione super segreta, conosciamo i bambini ospiti dell’orfanotrofio gestiti dall’enigmatico Arthur Parnassus e, sempre grazie a Linus, ci innamoriamo poco a poco di ognuno di loro e desideriamo di rimanere sull’Isola sul mare Celeste per sempre.

Punto forte del libro sono proprio i personaggi, unici e imperfetti, ognuno con un passato alle spalle difficile e un infinito bisogno di essere compreso e amato: come suddetto, il libro si svolge in un orfanotrofio, ma i bambini qui presenti non sono semplici bambini, ma esseri magici.
C’è Talia, che è una gnoma solo all’apparenza scontrosa, e Theodor, una piccola viverna ossessionata dai bottoni; poi c’è Sal, dolce tenero Sal, capace di trasformarsi in un piccolo e morbido volpino e scrivere come nessun altro; c’è Phee, che è uno spirito dai capelli di fuoco, e Lucy, il figlio di Satana che adora la cucina e i suoi vinili e infine Chauncey che… beh, non si sa cosa sia esattamente il piccolo Chauncey, ma una cosa è certa: lui vuole essere un concierge.
Il loro passato, come anche il passato di Arthur, il direttore dell’orfanotrofio, è fatto di luci e ombre: tutti loro hanno subito traumi, chi più e chi meno, e sono stati oggetto di abusi fisici e mentali da parte di persone che, al posto di proteggerli e volerli bene, li hanno chiamati e fatti sentire dei mostri. Non per questo, però, i bambini hanno perso la speranza e la capacità di amare il prossimo.

Leggere questo romanzo è una coccola, una bellissima avventura che va oltre le semplici parole: ogni singola pagina è colma di buoni sentimenti e di amore, un amore sempre pronto ad affrontare tutto e tutti pur di proteggere la propria famiglia, la propria casa, la vita tranquilla su di una piccola isola fatta di avventure, giardini in fiore e tesori nascosti, poesie scritte ammirando il mare e fattorini con grandi ambizioni. Certo, non mancano le parentesi buie, l’odio e l’intolleranza – un intolleranza che ricorda troppo spesso quella che leggiamo e vediamo sempre più spesso in TV o sui giornali – ma a questa prevarrà sempre la giustizia, i buoni propositi e l’accettazione di chi è solo apparentemente diverso, ma che in realtà si scopre essere uguale a noi – se non anche migliore.

Se state passando un brutto periodo, se avete bisogno di sentirvi capiti, di appartenere, o semplicemente se avete bisogno di un libro senza troppe pretese, ma allo stesso tempo in grado di farvi sognare sognare e sorridere allora leggete “La Casa nel Mare Celeste” di T.J. Klune e amatelo perdutamente.

Valeria Scaringi