Ma il rigore è stata una fesseria?

Chi può dimenticare quella infausta stagione in cui i massimi soloni d’Europa predicavano sacrifici e tasse per risanare i conti del Sud della UE? Soloni che in Italia assumevano le sinistre sembianze del prof. (poi senatore) Monti. Chi può dimenticare i suicidi e i fallimenti derubricati in “effetti collaterali” trascurabili e necessari nel perseguimento dell’Alto Fine del risanamento e dei relativi postulati contabili?

Molti dei fieri sostenitori di quella politica non sono stati processati e condannati ma sono ancora lì… ma a sostenere l’inverso: spendere e spandere per fare debiti e investimenti “buoni”. E chi lo dice che sono buoni? Sempre loro. E perché dovremmo credere a loro che hanno preso una cantonata di quella portata già una volta? Non si sa.

Certo è che tutti si scatenano a cercare un modo per spendere quei soldi. I più naif vogliono i parchi, altri invece prediligono ponti e strade, altri ancora centrali elettriche verdi a tutto scapito del panorama e dell’ambiente. In ordine rigidamente sparso si ripete l’assalto alla diligenza che l’Europa, prevedendolo, ha cercato di limitare all’interno di certi paletti. Come dire: abbuffatevi! tanto li dovrete restituire voi; l’importante è che gli interessi dei Poteri Forti vengano difesi; e cioè che le banche debbano rientrare nei loro crediti in poche settimane (cosa che ci viene presentata come parte della riforma della giustizia); che una parte significativa vada al sud (pur sapendo che, in tempo reale quei danari ritornano al nord); che si produca nuova energia verde che serve alle imprese che notoriamente sono contigue geograficamente e politicamente a loro; e altri paletti che assomigliano alle regole che i conquistatori di una volta imponevano ai conquistati che poi rimanevano con debiti e obblighi impossibili da assolvere.

L’obiettivo è la omologazione continentale cioè eliminare le specificità locali perché la efficienza quale la si concepisce al nord d’Europa deve essere la regola per tutti e quindi le regole devono essere uguali dappertutto; e devono essere le loro che ritengono di avere le migliori.

A noi rimane la questione di fondo quei soloni del rigore prima e della spesa dopo avevano ragione allora o adesso? I debiti che erano cosa brutta allora, chi li ripaga? oppure sono cosa buona e perché sarebbero divenuti adesso cosa buona? Chi ripaga le centinaia di imprese fallite grazie alle persecuzioni delle agenzie fiscali? L’economia quando si libererà delle attenzioni di questi funzionari e professori di mediocre competenza e scarsissima sagacia? Non è un pericolo elevatissimo affidare a questi camaleonti incompetenti anche la gestione della nostra salute? Non è che fra un paio di anni ci vengono a dire che i vaccini sono stati iniettati per errore e che i relativi morti sono stati un trascurabile effetto collaterale di un esperimento che non si poteva rimandare?

    Canio Trione