Radar, flussi della fotografia contemporanea

Si potrà visitare fino alle 21 di domenica 27 giugno, nella città pugliese di Trani (BT) Radar, Flussi della Fotografia contemporanea. Il Festival, arrivato alla sua terza edizione e patrocinato dalla Regione Puglia, è una iniziativa promossa dalla Spazio Tempo School di Bari, creatrice e prima promotrice del tema principale di quest’anno: Scoperte e Ritrovamenti.

La propria identità, come la riscoperta del passato, delle proprie radici, ma anche “la necessità di ritrovare quel che c’era prima, ma anche di scoprire un modo più sostenibile, più intimo, più equo e giusto di stare al mondo” al centro di mostre, talk, workshop e molto altro che si terranno in vari momenti e varie location sparse per la città.
Altra iniziativa importante una call per giovani fotografi e curatori under 35, i quali potranno rispondere presentando un progetto che, in caso di vincita, si aggiudicherà la produzione di una mostra che entrerà a far parte del programma ufficiale del Festival e sarà allestita dallo stesso in una delle locations di RADAR|Flussi della Fotografia Contemporanea 2021.
L’ingresso è totalmente gratuito, previa prenotazione sul sito del Festival o su quello di Palazzo Beltrani, e non mancherà di visite guidate condottedagli stessi artisti in mostra – un’occasione unica, questa, non solo per sapere la storia dietro ogni scatto, ma anche per entrare in dialogo con ognuna di esse.

Sedi della mostra sono Palazzo delle Arti Beltrani, partner del progetto, Palazzo Palmieri, il Castello Svevo e infine Palazzo Covelli, dove si è tenuta l’inaugurazione dell’evento.
Tra gli eventi in programma, ricordiamo quella allestita nello Chalet della Villa Cumunale e dedicata all’inglese Sam Gregg, che ci presenta la sua mostra “See Naples and Die”: focus è proprio la scoperta della città campana da parte dell’artista nel 2014, nella quale si trasferisce due anni dopo, folgorato e innamorato della sua bellezza e del suo fascino.

Altra mostra di spicco è quella che si tiene nei saloni del Castello Svevo federiciano e curato da Alessia Venditti e Gianlorenzo Sciano: “La photo trouvée e il fascino dell’ignoto”. Il progetto espositivo, che mette in mostra circa 100 tra immagini e fotografie, si concentra sul tema delle identità perdute e gli interrogativi che da questa derivano. Il periodo di creazione di queste opere va dalla fine dell’Ottocento, nascita del medium fotografico, e continua fino ad arrivare ai primi anni del Novecento. Una collezione, dunque, che si può definire “eterogenea, probabilmente organizzata da un precedente proprietario che l’ha meticolosamente strutturata in un unico “fondo”, che viene mostrata ai visitatori in tutta la propria natura perfettamente in accordo con il tema Scoperte e Ritrovamenti dell’edizione Radar del 2020.”

Ultimo appuntamento che segnaliamo è il Talk con l’artista, designer e curatore olandese Erik Kessels, che si è tenuto, sulla terrazza di Palazzo delle Arti Beltrani. Il Talk si è focalizzato sugli ultimi lavori dell’artista, tra i quali citiamo ‘The molte Vite di Erik Kessels’, e sulle sue pubblicazioni (Kessel ha pubblicato oltre 60 libri). Inoltre, tema principale sarà il ruolo delle immagini nella contemporaneità e come “si può guardare a queste immagini non solo per consumarle”.

Per altre informazioni e curiosità, si può visitare il sito ufficiale del Festival http://www.radarphotofestival.it/ o scrivere alla mail dedicata info@radarphotofestival.it