Obbligo di mascherine verso l’abolizione. In Italia si “ragiona”, in alcuni Paesi Europei c’è già lo stop

Mascherine sì o mascherine no, questo è il problema. Si potrebbe esordire in questo modo nell’esporre una problematica non da poco che continua ad imporre agli italiani l’obbligo della mascherina. Un obbligo decaduto già in alcuni paesi d’Europa, ma non ancora in Italia. E’ questo, negli ultimi giorni, oggetto di un acceso dibattito politico. Proviamo, per un attimo, a volgere lo sguardo ad altri paesi europei.

Da qualche giorno in Francia l’obbligo di indossare la mascherina è decaduto fatta eccezione per alcune situazioni di particolare affollamento come le tribune degli stadi o i mercati. Dopo l’abolizione del coprifuoco (operativo in tutta Italia da lunedì prossimo) il sogno per molti è quello di poter dire, almeno arrivederci, alle mascherine. Quella della Francia è una scelta che ricalca quella presa già ad aprile da Israele, in virtù di una campagna vaccinale rapida e massiccia che ha permesso allentamenti e riaperture in anticipo sul resto del mondo.

La scorsa settimana era stata la Svizzera ad annunciare lo stop all’obbligo di mascherina, a partire dal 28 giugno, così come in Germania, che molto presto annuncerà lo stop all’obbligo di questo dispositivo di protezione.

In Italia manca ancora una data ufficiale. Nelle intenzioni del Governo l’obbligo di mascherina all’aperto, dovrebbe venire meno a tra qualche giorno numeri permettendo. Un approccio più cautelativo, rispetto ad altri Paesi europei.  La questione rientra in una più ampia discussione in seno all’Esecutivo che riguarda anche il coprifuoco e la proroga dello Stato d’emergenza, in scadenza il 31 luglio.

Il Premier Draghi vorrebbe prorogarlo fino a dicembre, ma sul punto non c’è unanimità tra le forze di una maggioranza che, d’altra parte, include praticamente tutto il Parlamento. In Lombardia, lo stop all’obbligo di mascherine all’aperto era stato adottato lo scorso anno, proprio a metà luglio, seppur con diverse limitazioni. Un’ordinanza del governatore Fontana, sulla scia di uno dei tanti Dpcm approvati in quel periodo, portò l’illusione di un imminente ritorno alla normalità.  Come si accennava, la questione potrebbe diventare oggetto di scontro politico. Se da un lato il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri sono più propensi ad uno stop delle mascherine a partire dalla metà del prossimo mese, diverso è il pensiero di Matteo Salvini che spinge affinché si acceleri in modo deciso entro qualche giorno.

Al di la della querelle politica, la speranza di tutti è il ritorno ad una normalità nel più breve tempo possibile.

Katia Simone