“Personaggi aquilani” il libro di Monica Pelliccione

Personaggi aquilani” (Arkhé edizioni), della giornalista e scrittrice aquilana Monica Pelliccione, racconta venti volti, venti storie, icone di una città, in un lasso temporale ampio, che attraversa i secoli e intreccia vicissitudini e cicliche rinascite. Come in una tela preziosa. Il volume, uscito a fine novembre in libreria, conduce il lettore per mano alla scoperta delle radici della città dell’Aquila, inanellando nomi che, nei secoli, ne hanno tratteggiato contorni e sfumature.

Dagli albori con il senatore romano Gaio Sallustio Crispo, alle cronache del primo storico aquilano, Buccio da Ranallo, dalle testimonianze di Anton Ludovico Antinori, alle gesta del condottiero Braccio da Montone, passando per l’umile frate eremita eletto Papa, Celestino V, e il predicatore francescano San Bernardino.

Volti femminili scolpiti nel tempo: Sant’Agnese, giovane martire, la sovrana Margherita d’Austria e la manager Marisa Bellisario. Fino a Panfilo Gentile, voce critica del Novecento e a Nino Carloni, l’avvocato della musica. Per arrivare all’archistar Beverly Pepper e al Renzo Piano, autori di due imponenti opere architettoniche che caratterizzano la rinascita post-sisma.

Ciascuno dal profilo e dal carisma intensi, nelle diverse epoche che hanno scandito l’evoluzione e le continue metamorfosi del territorio. Personaggi aquilani di nascita o adozione. Simboli di fasti e nefasti, ciclici declini e rinnovati albori. Nel libro L’Aquila rifulge in un passato che è vanto e gloria. Si fa custode di scrigni di pietre miliari, impresse a fuoco sulle facciate delle imperiali dimore, celate ai più nell’intimità dei cortili. Laddove il passo di uomini e donne di un tempo, arricchisce le insegne della città gloriosa. Il volo pindarico in epoche moderne mostra l’altro volto del continuo divenire, l’era dello sviluppo industriale e del riscatto sociale.

Personaggi aquilani è arricchito dalla prefazione del giornalista, vaticanista, Mario Narducci, dagli scatti d’autore di Daniela Dattrino e dalla post-fazione di Stefano Di Salvatore, presidente dell’Associazione Quarti aquilani.

Monica Pelliccione, giornalista e scrittrice, è nata all’Aquila il 30 aprile 1973. Storica firma del quotidiano “Il Centro”, ha collaborato con importanti testate nazionali quali “Repubblica” e Kataweb. E’ stata corrispondente dall’Abruzzo dell’Agenzia giornalistica Italia (Agi) e responsabile di vari uffici stampa pubblici e privati. E’ autrice dei volumi “L’Aquila e il polo elettronico. Retroscena di una crisi” (2005), “Nel nome di Celestino. Una nuova luce per L’Aquila” (2009), “San Pietro della Jenca. Il santuario di Giovanni Paolo II sul Gran Sasso d’Italia” (2013), “Storie di donne” (2019), “L’Aquila – Le 100 Meraviglie +1” (2019) e “Pastori d’Abruzzo” (2019), “Personaggi aquilani” (2020). Nel 2018 ha vinto il premio “Racconti Abruzzo e Molise” con “All’ombra della Jenca” e il premio nazionale “Agape” per la cultura. Nel 2019 le sono stati conferiti il premio “Donna” per il giornalismo e la letteratura, il “Rotary international Agape Caffé letterari d’Italia e d’Europa” per la saggistica e il riconoscimento internazionale “Il giardino letterario”. Menzione d’onore al concorso internazionale “Ut pictura poesis” (2019), a Firenze, ha ricevuto il premio “Decennale L’Aquila 2009-2019”, il premio “Verga d’argento” per la letteratura, lo Ziré d’oro, come personaggio dell’anno, per la cultura (2019), il premio internazionale “Adriatico, Un mare che unisce” per il giornalismo (2019) e il premio “Margherita d’Austria” per la saggistica (2020). Terza classificata al premio internazionale di letteratura “Luca Romano”, nel 2020, ha ottenuto la menzione d’onore per la saggistica al “Premio internazionale Kalos”, la menzione d’onore al XI premio internazionale di letteratura “Città di Cologna Spiaggia” e il Diploma d’onore al 24esimo premio letterario internazionale “Penna d’autore”.