L’inventiva partenopea: ” il soggiorno sospeso”

Ancora una volta l’inventiva del Sud, e in questo caso partenopea, lancia un’idea concreta per tentare di salvare il settore turismo ormai in fermo da tredici mesi. Qual’è questa idea? Il soggiorno sospeso.

Una coppia napoletana, gestori del Toledo Station B&B, in via Toledo a Napoli, attraverso una campagna di crowdfunding, ha raccolto 12 mila euro prendendo adesioni da varie parti del mondo. Questi soldi sono un anticipo per prenotare una stanza del B&B scrivendo nella casella della data d’arrivo “Verremo quando passerà la pandemia”.

L’ idea del “soggiorno sospeso” è un esempio di società civile attiva che nell’attesa dell’arrivo dei fondi, resta viva e utillizzando i mezzi a disposizione, come la piattoforma del crowdfunding, non si ferma e reagisce alla crisi pandemica.

Il soggiorno sospeso crea una rete di collaborazione e solidarietà. Infatti con le adesioni i turisti consentono agli operatori turistici di pagare bollette, canoni di locale ed altro permettendo di mantenere aperta l ‘attività. L’esempio partenopeo è da seguire e si può creare anche il soggiorno di lavoro attraverso lo smart working che consente di lavorare da remoto godendosi oasi di pace. In attesa del Recovery plan la comunità, attivandosi, crea risorse aggiuntive.

Antonella Cirese