Tutti in piazza

È molto strano che nessuno si sia accorto che nelle manifestazioni pubbliche non vi sono più gli incappucciati. La gente non ha più paura né della tecnologia (le telecamere che assicurano agli archivi le immagini dei facinorosi), né della burocrazia che minaccia processi e sanzioni -se non il carcere- a chi scende in piazza. In tutto il mondo.

Evidentemente questi pensano di essere nella ragione! In tutto. Non ci si sente efficacemente rappresentati dai politici e quindi si passa al fai-da-te. Il diritto-dovere di esprimere il proprio pensiero politico-economico viene ritenuto (e non solo dai ristoratori) ormai non più esistente, e viene riesumato come espressione di piazza; in tutto il globo. Non solo, se il Palazzo reagisce (e lo fa in molte parti del mondo basti pensare a tutta l’Asia) viene considerato repressivo e non democratico.

Il covid ha accelerato ed esasperato un fenomeno già maturo da anni che attendeva l’ennesimo svarione di politici incapaci per uscire a galla.
Quindi da un lato vediamo il cittadino esasperato che a mani nude ed alzate cerca di farsi sentire, mentre dall’altra, altri cittadini coperti di tecnologia tanto da non distinguerne le fattezze umane, pagati con le tasse di quelli che protestano, che difendono le prerogative dell’apparato pubblico che esisterebbe per i cittadini (ed è quindi legittimato ad esistere proprio da questo suo ruolo) invece è costretto a difendersi da questi.
Una pazzia!

È la fine della democrazia rappresentativa? Se la rappresentanza politica non funziona è già finita; serve immediatamente pensare a porre rimedio perché mantenere artificiosamente in vita un meccanismo meramente autoreferenziale incapace di offrire soluzioni è una maniera autoritaria di imporre un modo di governare dittatoriale.
Quindi in tutta Italia e in tutto il mondo non sono scesi in piazza dei disperati che ritengono ingiusto vietare di lavorare e di passeggiare (cosa incontestabile) ma la punta di un iceberg che da anni sta crescendo sotto il pelo dell’acqua e che viene volutamente ignorato tirando a campare, mettendo pezze su pezze qua e la, senza alcuna idea credibile e autosostenibile del modello di economia e società del futuro.

Per il momento questi moti indurranno la Banca centrale a stampare altri soldi a favore dell’Italia e del suo apparato politico; cosa che sarà presentata come una vittoria del nostro governo e non come l’ennesima pezza… poi si vedrà.

            Canio Trione