Ma cosa è l’economia reale?

Questa è una domanda che sembra del tutto banale. Infatti, chi vuoi che non sappia cosa sia l’Economia Reale!

Quando si è soli al mondo, per sopravvivere, si sfruttano le risorse della natura con un “fai da te”, più o meno efficace ed efficiente, per produrre quello che ci serve. Ovviamente, facciamo, preferibilmente, quello che sappiamo far meglio. Una sorta di impresa mono prodotto.

Quando, invece, si è coinvolti in una qualsivoglia comunità, allora il nostro “fai da te” diventa quella che si chiama “iniziativa imprenditoriale”: facciamo il prodotto che sappiamo fare meglio, non solo per noi stessi ma per tutti; così possiamo fare un “cambio merce” che ci consente di fruire di una ampia molteplicità di prodotti.

Da qui il passo è breve verso la competizione d’impresa perché possiamo scegliere il prodotto “più competitivo” come gli altri scelgono il nostro prodotto, se competitivo. Se un ristorante non soddisfa le nostre attese perché non competitivo, noi ne scegliamo un altro: allora il ristorante è obbligato a divenire competitivo accrescendo la qualità dei suoi prodotti/servizi e abbassando i prezzi.

Concludiamo:

  1. Produzione e Competitività = Economia Reale.

Essa crea ricchezza con la famosa aritmetica, Ricavo – Costo = Guadagno, e, a sua volta, genera “posti di lavoro”, “reali” come è la citata Economia.

Inoltre, la comunità necessita di “regole del gioco”; quindi ci vuole una squadra composita (Stato) di “servizio comunitario” (legislativa ed esecutiva) che le definisca e le faccia rispettare: questa va sostenuta perché non può partecipare al gioco della economia reale. La modalità per sostenerla, ci siamo inventati, è passargli una percentuale (fiscalità generale) sul “cambio merce” e sulla creazione di ricchezza

Allora:

  • L’Economia Reale sostiene la squadra

Alla qual cosa si può aggiungere il corollario:

  • Il buon funzionamento della comunità (Società Civile), conseguenza della qualità dei servizi forniti dalla squadra, dipende strettamente dalla Economia Reale.

Già ci sentiamo dire: Uffa; cose arcinote!

Verissimo. Ma come mai, sia il cittadino quando sceglie la squadra con il voto, sia la squadra quando assume il compito, si dimenticano del tutto di queste banalità?

Questa dimenticanza, e tutto ciò che consegue, è il seme della mortificazione della Economia Reale e della degenerazione della Società Civile.

Come avviene tutto ciò?

La squadra, una volta assunto il compito, una volta arrivata lì, beneficia di un reddito, non rapportato al suo lavoro e, pertanto, vuole rimanere dove sta; tanto il reddito gli è garantito dalla Economia Reale. Per rimanerci, diventa quello che abbiamo descritto in altri articoli: una Crosta, inattaccabile e soffocante, “sopra” la Economia Reale.

Facciamo un esempio, facendoci una semplice domanda.

Un membro della squadra, un dipendente statale, paga le tasse?

La risposta è NO. Infatti, egli paga le tasse dal reddito lordo incassato. Questo reddito lordo proviene esclusivamente dalla fiscalità generale che è alimentata dalla Economia Reale. Quindi, la Economia Reale paga le tasse del dipendente statale. Come mai, quindi, la squadra diventa Crosta invece di rimanere “servizio”? Coma mia da “sotto” passa a “sopra”?

Altro esempio, facendoci sempre una semplice domanda.

La grande impresa, ad esempio Enel, è Economia Reale? 

La risposta è NO. Infatti, essa sfugge al paradigma della competitività: la qualità e i prezzi dei suoi prodotti/servizi non sono trattabili.

Il cliente non può scegliere. Ma addirittura, L’Enel, per rimanere nell’esempio, si può permettere di imporre costi fissi e oneri anche in assenza di consumi (pagata senza erogare il servizio)! E questi sono voci fisse in bolletta che pesano, alla comunità, per miliardi di euro all’anno!

Certo, non tutte le grandi aziende sono in queste condizioni, come, ad esempio, l’Alitalia, che è grande azienda. Ma lì, ci troviamo già in un caso degenerativo storico dove interviene un tema sociale che imporrebbe di non perdere “posti di lavoro”. Tuttavia, la soluzione è obbligata: non sostenere l’impresa con la fiscalità generale ma costringerla a competere nella Economia Reale.

Non vi sembra, quindi chiaro, che tutto dipende dalle dimenticanze sopra citate? Non siete, forse, d’accordo? 

Ricordando, però, dovremmo sapere, ora, cosa la politica debba fare.

Antonio Vox, Presidente “SISTEMA PAESE” – Economia Reale & Società Civile