Moola Bandha: contrazioni interne per il benessere delle pelvi

Fortunatamente tutti noi ormai siamo educati a praticare una qualsiasi forma di ginnastica per il benessere del corpo e della mente. Ciascuno trova il proprio momento di relax sia fisico che mentale in palestra, in piscina, danza, lunghe passeggiate, tennis ecc. Ogni muscolo del corpo viene sollecitato in contrazione o stiramento ritrovando tonicità ed elasticità. Riusciamo a controllare ogni parte del corpo con abilità e maestria coordinando movimenti ed azioni anche complesse allenando così anche il sistema nervoso ed il cervello nel migliore dei modi.

Ma c’è una zona muscolare alla quale praticamente quasi mai dedichiamo la giusta attenzione: Il pavimento pelvico: il perineo!

Questa zona situata alla base del corpo fra i genitali e l’ano e che avvolge tutta la zona inferiore del nostro busto è lasciata ed abbandonata a sé stessa. Naturalmente questi muscoli vengono utilizzati spontaneamente in diversi momenti della giornata senza neanche pensarci ed alcuni di noi non ne ha assolutamente il controllo.

Bisognerebbe allora esercitarli esattamente come tutti gli altri. La pratica dello Yoga insegna una tecnica antichissima chiamata Moola Bandha che è stata poi anche ripresa dal famoso Dott. Kegel per risolvere diversi problemi sia di incontinenza, che di prolassi e mancanza di controllo di questa zona.

Moola significa radice, Bandha significa chiusura o contrazione; dunque Moola Bandha vuole indicare la contrazione controllata del perineo. (In realtà sarebbe più complesso e bisognerebbe identificare la zona esatta che si differenzia fra uomo e donna, ma per semplicità si parlerà solo del perineo).

L’esercizio è semplice: quando siete in macchina, in ufficio, in fila alla posta o meglio ancora vi ritagliate alcuni minuti in santa pace, iniziate a contrarre tutta la zona del perineo (come se doveste trattenervi da un bisogno impellente) le contrazioni saranno di circa una ogni due secondi: contraggo e mantengo la contrazione per due secondi, poi lascio andare e mi assicuro di decontrarre completamente questi muscoli per altri due secondi (è facile che rimangano spontaneamente contratti, quindi portate consapevolezza).

Posso per i primi periodi fare circa una cinquantina di contrazioni per poi arrivare anche a 200 e 300 per sessione nel giro di qualche mese. Se poi questo esercizio lo si effettua tre volte al giorno si ottengono degli ottimi risultati. Quali sono quindi questi risultati?

Moola Bandha migliora il controllo della minzione e della evacuazione, massaggia la prostata migliorandone la sua funzionalità, previene le perdite e le incontinenze anche dopo spiacevoli operazioni chirurgiche in questa zona, migliora l’attività sessuale sia per uomini che per donne (per le donne è consigliabile effettuare Moola Bandha anche durante il rapporto che sarà più piacevole sia per voi che per il vostro compagno), irrora di sangue tutto il pavimento pelvico rinforzandolo, previene prolassi dovuti a mancanza di tono muscolare (sarebbe bene abbinare anche delle serie di addominali).

Per chi pratica Yoga ed il risveglio della Kundalini è un esercizio base per stimolare Moola Dhara Chakra e spingere l’energia verso l’alto.

Dunque, praticate, praticate, praticate giornalmente con costanza e come sempre una disciplina attenta e consapevole porterà ottimi risultati.

Roberto Boschini

Maestro di Yoga e Massaggio Ayurvedico presso il “Centro Yoga Il piccolo Amrit” a Martina Franca.

www.ilpiccoloamrit.it