Il soprano Mariagrazia De Luca: vi racconto il mio Sanremo

Si chiama Mariagrazia De Luca ed è un soprano di Caserta innamorata della musica. Ha iniziato a cantare da piccola (prima nel pop, avvicinandosi poi alla lirica), e dopo vari anni di studi e di formazione in ambito musicale, ha iniziato la sua carriera che l’ha portata ad esibirsi in teatri anche esteri (ha cantato ruoli da protagonista come Manon Lescaut, Santuzza dalla “Cavalleria Rusticana”, Turandot, Contessa da “Le nozze di Figaro”). Tutto questo prima che il covid arrivasse a bloccare il mondo…  Poi è arrivato Sanremo.

Raccontaci il “tuo” Sanremo?

Ero in procinto di trascorrere una tranquilla serata ottobrina in famiglia quando, scorrendo tra i post di instagram, ho scorto un annuncio in merito ad un contest legato a Casa Sanremo, dal nome, appunto, di “Sanremo Newtalent”. Leggendo il regolamento si poteva bene intendere che questo concorso si sarebbe svolto in concomitanza del Festival di Sanremo e che la finalissima sarebbe stata registrata per essere mandata, poi, in onda su canale 821 di Sky e canale Italia 160 del digitale terrestre (in onda alle 21.00 del 16 Marzo). I premi erano molto interessanti ma, essendo un talent volto ad artisti di vario genere ma più adeguato a chi scelga un percorso pop, tutto verteva sulla pubblicizzazione dei video dei vincitori che sarebbero stati, in seguito, proposti per eseguire i loro brani in audizione per i programmi musicali vigenti (X factor, Italia’s got talent, the voice etc.). Ero molto indecisa perché sarebbe stata la prima volta nel mio percorso artistico in cui mi sarei avvicinata agli studi televisivi e sapevo bene di proporre un genere non proprio gettonatissimo a livello commerciale, perché avrei sempre e comunque voluto rappresentare il genere lirico nella sua pienezza con un noto brano d’opera.

Quindi tanti dubbi e timori vista la novità…

Mi feci forza ed inviai il video per la prima selezione online ma senza alcuna pretesa di essere chiamata, visto il contesto non propriamente lirico. Ciò che realmente m’ interessava era fare colpo sulla giuria composta da Devis Paganelli, organizzatore del talent, Maria Teresa Ruta, nota conduttrice televisiva ed il M° Vince Tempera, importante direttore d’orchestra che, insieme al M° Giuseppe Vessicchio, ha da sempre partecipato e dato voce all’orchestra del Festival di Sanremo.

E poi?

Inaspettatamente mi arrivò, dopo qualche mese, la convocazione diretta alle AUDIZIONI NAZIONALI senza dover passare attraverso le scremature intermedie e regionali. Fui molto colpita da questa comunicazione perché mi avevano selezionato tra i primi 80 talenti dopo aver ricevuto più di 6000 audio-video di prova.

Come è stato l’arrivo a Sanremo? Raccontaci le tue emozioni

Con grande entusiasmo mi sono recata a Sanremo per la semifinale il 2 Marzo, presentandomi con lo stesso brano del video che mi aveva portata fin lì, e cantai “Vissi d’arte” dalla “Tosca” di Giacomo Puccini. Date le lunghe selezioni, che sarebbero durate fino al 5 Marzo, e la lunga mole di persone che si presentavano con cover o brani inediti, non mi sarei mai aspettata che un genere così distante mi avrebbe fatto guadagnare uno dei primi 12 posti in finale, eppure così è stato. Il 6 Marzo, in concomitanza della finale del festival, io ho cantato di nuovo a Casa Sanremo e ho ricevuto i complimenti del M° Tempera per la performance e l’audacia nel portare un brano di tale difficoltà poiché la linea musicale e quella melodica s’incastrano grazie alle armonie ma non combaciano nella progressione delle note e canto e melodia seguono (almeno apparentemente) percorsi differenti, per cui si è dato valore allo studio, all’impegno ed alla vocalità, a detta del maestro, “molto importante e pastosa nel timbro”.

 Ci tracci un bilancio di questa esperienza?

E’ stata una magnifica esperienza che mi ha permesso di conoscere nuovi artisti di ambiti disparati del mondo musicale e grandi professionisti che hanno compreso il messaggio che io volevo portare a Sanremo.

Quale è la tua mission?

Il mio intento è quello di aiutare la lirica a riemergere sugli schermi e far arrivare il mio canto non solo dai palchi ai loggioni dei vari teatri ma anche al grande pubblico della televisione. Tutto questo per ricordarci sempre che l’opera è un patrimonio unico ed inestimabile, una punta di diamante appartenente alla tradizione italiana, tutto parte dall’opera e la grande tecnica del canto lirico è alla base del percorso di studi di un buon cantante, che, a quel punto, assimilate le norme basilari, può scegliere di cantare qualsivoglia genere di stile.

Vuoi ringraziare qualcuno?

Ringrazio i miei maestri che hanno creduto in me, il leggendario soprano Maria Dragoni, unica e vera erede di Maria Callas, la signora Giovanna Casolla, storico e raro soprano Falcon di tutti i tempi, ed il maestro ed amico Maurizio Iaccarino, eccellente pianista napoletano e collaboratore di molti teatri, con il quale ho condiviso non solo le mie “imprese” professionali ma anche una solida amicizia.

Sogni dopo questa bellissima esperienza musicale ed umana?

Ora desidero guardare al futuro, covid permettendo, con gli occhi di chi vuole intraprendere la dura carriera artistica affiancando al teatro anche la possibilità di un percorso discografico cosa che, grazie anche a quest’ esperienza sanremese, si sta cercando di concretizzare grazie all’aiuto del produttore discografico Pio del Duca e della PDD Production che ha in serbo per me molte idee che per ora non posso svelare.

A breve sarà trasmessa anche una mia intervista radiofonica presso l’ABC Radio di Milano che mi è stata proposta dal giornalista e speaker Giuseppe Mancusi in cui parlo della mia esperienza come giovane artista e di come sono arrivata fin qui. E’ stata, anche questa, un’opportunità che si è creata dopo questo contest a Casa Sanremo ed è stato un vero piacere parteciparvi.

Ci puoi anticipare qualche progetto?

Ho in programma di collaborare con altri grandi teatri, anche in terre internazionali come l‘Opera del Cairo, e spero che ciò possa presto avvenire perché si possa nuovamente illuminarli di musica e bellezza.