Dolori articolari: I “Pinda” aiutano a stare meglio

E’ finalmente finito l’inverno. Questo anno è stato particolarmente piovoso e umido, mettendo a dura prova tutti quei problemi articolari che sappiamo essere particolarmente sensibili a queste condizioni climatiche.

Ogni essere vivente animale e vegetale ma anche gli oggetti le case ecc. hanno accumulato al proprio interno queste energie di “Freddo” e “Umido”. Tutti sanno che soltanto un cambiamento climatico, l’arrivo del caldo e del sole potranno riportare equilibrio in una condizione di malessere personale.

Le case saranno tenute aperte: l’aria calda e secca asciugherà l’umido infiltratosi ovunque.

Oggetti vari saranno messi al sole per asciugarsi.

Le piante sfrutteranno l’umidità accumulata ed in sinergia con i raggi solari cresceranno facendo buon uso di ciò che la natura le ha donato.

Gli animali riposeranno al sole, che con i suoi tiepidi raggi scalderà i corpicini provati da un lungo inverno.

L’essere umano cosa può fare? Alle lezioni di Yoga sento molti allievi, che hanno superato brillantemente gli anta, denunciare dolori articolari diffusi un po’ dappertutto, e non vedono l’ora di andare al mare al sole per trovare sollievo.

Perché aspettare, quando l’Ayurveda (Scienza della Vita e medicina tradizionale Indiana) ci può venire incontro con l’ausilio dei PINDA.

E’ semplicissimo: il concetto è applicare in zona una “energia calda e secca” per portare equilibrio dove c’è un accumulo di “energia fredda e umida”.

Si prendano alcuni straccetti della lunghezza dei lati di circa 50 cm. Al loro interno metteteci del sale grosso e del riso in quantità uguali. La quantità deve essere tale da poter formare dei sacchettini (i Pinda appunto) della grandezza di un meloncino. Poi con dello spago si legherà l’estremità per bloccare all’interno i due ingredienti e formare il sacchettino – Pinda  non troppo rigido ma abbastanza morbido da potersi adattare alla forma del corpo sulla quale andranno messi.

Una volta realizzati i Pinda dovete farli scaldare o nel forno o su una grossa pentola in modo che siano uniformemente ben caldi e, magari mentre guardate la televisione la sera seduti sul divano, metteteli nelle zone che sapete essere doloranti a causa del freddo e umido: le cervicali, le ginocchia, le spalle.

Non metteteli direttamente sulla pelle, per evitare un calore eccessivo, ma sui vestiti. Il caldo secco (grazie al riso e al sale) assorbiranno il freddo umido accumulato nel corpo riportando equilibrio e sollievo. I Pinda si possono utilizzare più volte, magari tutti i giorni, dunque una volta utilizzati, lasciateli raffreddare e riponeteli in un armadietto per l’applicazione successiva.

I Pinda si possono usare anche durante l’inverno e la primavera o dopo colpi di freddo in generale. Provare per credere!.

ATTENZIONE  a non mettere i Pinda se c’è una infiammazione acuta in corso. In questa zona già è presente una “energia calore” e aggiungerne un’altra sarebbe sbagliato aumentando il dolore in corso. Nei casi di dolore acuto e persistente bisogna contattare il medico e tramite una diagnosi accurata trovare la soluzione per eliminare l’infiammazione.

Buona primavera a tutti.

Roberto Boschini

Maestro di Yoga e Massaggio Ayurvedico presso il “Centro Yoga Il piccolo Amrit” a Martina Franca.

www.ilpiccoloamrit.it