Chi difenderà la identità dei baresi?

Da alcune settimane ci propongono degli spot turistici sulla città di Bari sotto le mentite spoglie di un telefilm (adesso credo si chiami fiction) poliziesco pensato sulla falsariga di tanti altri e ambientato appunto a Bari.

Chi lo ha pensato non sembra essere un barese e quindi assistiamo a riprese di altre cittadine pugliesi (che agli occhi di non baresi -ignari della nostra caleidoscopica cultura ed identità- devono sembrare uguali a Bari) quasi che qui nel capoluogo pugliese non vi siano sufficienti luoghi degni di nota; assistiamo anche a storie improbabili di ristoratori barivecchiani pedofili inventati all’evidente scopo di creare del torbido dove non può esserci… perché il torbido “piace” e se non c’è serve crearlo; assistiamo ad ancora più improbabili tour cittadini a bordo del cassone di un camioncino della frutta laddove nella realtà si multano financo divieti di sosta un minuto prima dello scadere dello scontrino; assistiamo a dipendenti pubblici rilassati e non particolarmente preoccupati dello scorrere del tempo regolarmente retribuito loro dal contribuente; assistiamo a continue reprimende per supposti comportamenti omissivi dei doveri tributari rappresentando una realtà diffusamente irregolare che è totalmente fantasiosa se non nella mente delle sinistre e dei dipendenti pubblici.
Cioè assistiamo alla offesa della identità barese che nessuno difende. Identità ridotta alle focacce, alle orecchiette, agli sporca muss, ai ricci.

La porzione culturalmente meno qualificata della popolazione si diverte e si compiace nel vedere la enfatizzazione di antiche furbizie popolari ormai  inesistenti; mentre il resto della gente di Bari ha smesso di animare le imprese che una volta hanno fatto grande la nostra città, in attesa che lo stato renda questo lavoro nuovamente legittimo e non perseguitato. Cioè mentre la nostra società è ferma qualcuno crede di rilanciarla enfatizzando i difetti e quindi maramaldeggiando quel poco di vitalità che ancora residua. Esprimendo così profonda disistima per i baresi e confermando i peggiori luoghi comuni totalmente inventati che in altre parti d’Italia hanno premiato anche organizzazioni politiche antimeridionali. Fra non molto in altre fiction inventeranno una Gomorra barese per la delizia degli editori nostrani e per compiacere lettori che cercano la conferma dei luoghi comuni infamanti così cari ad un certo Nord. Quindi invitiamo a non più vedere tale serie tv.
Ma i baresi dove sono? e chi difenderà la loro identità?