Smaltimento dei gozzi per riqualificare la costa barese. L’idea non piace a tutti

La costa da Bari a Torre a Mare presenta circa 15 gozzi abbandonati, vecchie barchette ormai inutilizzate che deturpano il paesaggio. Nei prossimi mesi queste piccole imbarcazioni verranno rimosse e smaltite. Non solo infatti sono ingombri pericolosi e contribuiscono a generare una situazione di degrado lungo la costa, ma rappresentano un grande rischio per l’ambiente.

Le vernici, i pezzi di vetroresina, i rifiuti contenuti negli scafi, quando c’è forte vento o c’è una mareggiata possono finire in mare, inquinandolo. Da molti, però, vengono considerate ormai parte integrante del paesaggio.

Per ora l’intervento riguarderà 15 relitti abbandonati tra il porticciolo di Santo Spirito, il molo sant’Antonio, la baia di San Giorgio e il porticciolo di Torre a Mare.

I cittadini però non sono tutti d’accordo e hanno avanzato proposte interessanti inondando il profilo facebook dell’assessore Pietro Petruzzelli, assessore all’ambiente del capoluogo barese.

C’è infatti chi propone di istituire un museo della piccola marineria, visto che Bari è una città di mare e musei di questo genere non ce ne sono. Molto apprezzata la proposta di donare i gozzi a qualche cantiere nautico dove giovani aspiranti maestri d’ascia potrebbero esercitarsi ed imparare un mestiere antico che va ormai scomparendo.

Vengono avanzate anche proposte dal punto di vista artistico: c’è chi propone di restaurarle e farle diventare contenitori per bidoncini per  carta, cicche, plastica e vetro oppure bellissime fioriere da posizionare sul mare. E c’è chi propone di posizionare i gozzi al mercato del pesce o di affidarli ad abili restauratori per poterli includere nell’arredo urbano.