Lotta alla mafia. Lettera aperta della Fondazione Caponnetto al Presidente Draghi

È “il momento di far assumere alla lotta alle mafie un grado elevato di priorità”, così la Fondazione Caponnetto attraverso il suo presidente, Salvatore Calleri, nella lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi.

La “manutenzione democratica del nostro Paese”, sostiene la Fondazione Caponnetto, necessita della lotta alle varie mafie, quale “risorsa positiva e qualificante” per riavviare un generale legame di fiducia nella nostra società.

Il tesoro stimato delle mafie, che ammonta a circa 3.000 miliardi di euro, fa comprendere la valenza economica del contrasto alle organizzazioni criminali. Risorse che potrebbero abbattere “le tante ingiustizie sociali e i tanti limiti strutturali su cui anche le mafie affondano spesso il loro perverso radicamento”.

La priorità attuale della lotta alle mafie, secondo la Fondazione, ha inoltre una connessione con due questioni su cui il Governo e il Parlamento dovranno necessariamente misurarsi: l’emergenza Covid e la gestione del Recovery Fund.

Nella lettera aperta sono state avanzate chiare e precise proposte: il potenziamento della DIA, l’attivazione di gruppi ispettivi interforze presso le Prefetture, il monitoraggio dell’attuazione del codice antimafia e l’impegno a realizzare uno “spazio antimafia europeo”.

“Le proponiamo in particolare di coinvolgere e potenziare la DIA, perché voluta da Giovanni Falcone proprio per far compiere un salto di qualità alle fasi di prevenzione e investigazione, soprattutto sui flussi della spesa pubblica”, si legge nel documento. Inoltre, la Fondazione Caponnetto chiede “di organizzare, presso tutte le Prefetture, dei gruppi ispettivi interforze in grado di monitorare sia la spesa sanitaria, sia le politiche di sostegno al reddito, sia gli investimenti previsti dal Recovery Plan”.

Infine, è stata sottolineata la necessità di due particolari impegni: “uno rivolto a monitorare l’attuazione del codice antimafia”, l’altro indirizzato verso l’Europa per “realizzare un vero spazio antimafia europeo, alla luce della strategia del ‘doppio binario’ tanto caro a Falcone e Caponnetto”.

Ciro Troiano