La tv pubblica e la sottocultura del patriarcato

Nunzia De Girolamo, ex ministra e moglie di ministro, conduce un programma in seconda serata… fino qui nessun problema, se non fosse che il programma in questione si chiama “Ciao Maschio”, perché a dire della neo conduttrice, “i maschi sono in difficoltà, avere a che fare con donne che sono diversissime dalle loro madri li disorienta, li infragilisce“.

Mi chiedo se sia la stessa Nunzia de Girolamo, che per mesi, nel programma di Giletti, sul caso Genovese, si è schierata contro la violenza dell’imprenditore perpetrata in danno a ragazzine, stuprate, trattate come bambole e contro tutto il suo enturage, formato, per la maggior parte, da uomini spregiudicati, maschilisti, omertosi, che accesavano le stesse ragazze.

Dopo tutti i suoi interventi appassionati, decisi, in cui è scappata piu di una lacrima, eccola in seconda serata a condurre “Ciao Maschio”.

Sinceramente il messaggio che passa già dal titolo del programma è inopportuno e pericolosissimo, perchè in un periodo in cui, muoiono donne ogni giorno per mano dei loro compagni, si va a “colpevolizzare” la donna indipendente, autonoma, che lavora.

Ricordiamo che nel 2020 sono state violentemente uccise dai loro compagni, 112 donne e in quaranta giorni, otto donne. Un bollettino di guerra e “mamma rai”, ci propone “Ciao Maschio”, una trasmissione condotta da una donna.

Un programma che allude ad una “colpa delle donne” per aver intrapreso un percorso di autonomia ed autodeterminazione, che avrebbe, provocato la “fragilità” degli uomini, donne, che quindi, farebbero bene a rimanere a casa, come hanno fatto la maggior parte delle loro madri.

C’è un’evidente colpevolizzazione della donna, corollario dell’anticultura patriarcale così ampiamente diffusa nel nostro Paese… ma poi, serviva tutta questa visibilità a uomini che ne hanno fin troppa? Cara Nunzia questa volta hai veramente toppato. Mi auguro che tu ti ravveda, per quella solidarietà femminile, per quella commozione e sofferenza che hai dimostrato in questi mesi, anche come madre, nei confronti delle giovani donne violentate senza limiti, da un uomo spregiudicato e perverso.

Francesca Magliano – presidente Le Amiche per le Amiche – Rete di solidarieta e promozione sociale, culturale e professionale femminile, autofinanziata e libera