Sono un soldato, sono un Uomo e sono un sognatore. Messaggio di Carlo Calcagni a chi lotta per vivere

Un filo mi tiene legato alla vita. Ma è un filo d’acciaio tenace e solido come solo l’acciaio sa essere.

Sono un Uomo, un soldato, un ufficiale che in una missione internazionale di “pace” ha incontrato un nemico terribile, un nemico invisibile. Credevo fossero altri i nemici quando atterravo sui luoghi di guerra per portare soccorso ai feriti e salvare tante vite, pensavo di dovermi difendere da uomo e da soldato.

Ma non è di questo che voglio parlare adesso, perché ho girato pagina. Ho iniziato una nuovo capitolo della mia vita: la lotta per vivere. Considero questa la più importante delle mie battaglie perchè posso salvare non solo la mia vita ma anche quella di tanti altri, molte di più di quelle che ho salvato nelle mie missioni.

Il segreto? Volontà, volontà e volontà.

Mi alzo ogni mattina, spesso dopo notti insonni per i grandi dolori, con un unico scopo: essere di esempio e trovare le energie per salire sulla mia bici, una bici speciale perché è la mia macchina di salvezza.

Mi sottopongo a tutto con un sorriso anche grazie ad essa, prelievi, iniezioni, flebo, medicine, pugni di pillole, camera iperbarica, ossigeno terapia, ventilatore polmonare, interventi d’urgenza, plasmaferesi e qualunque tortura pur di continuare a vivere. Accetto tutto purchè si consolidi quel filo, purchè gli “intrugli” che mi offrono, che siano pillole, flebo o dolorosi interventi, mi consentano di salire sul mio destriero, il mio triciclo volante, e portare la mia testimonianza di resilienza ovunque.

Concentro cuore, testa e gambe e comincio a pedalare…

Il dolore si attenua e io vado più forte. La vita mi prende, la vita rientra in me, attraverso l’aria che pizzica, le gambe che si induriscono e il cuore che batte forte. Ogni volta è sempre più difficile ma io non mollo perché è proprio quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a giocare.

Sono un soldato, sono un Uomo e sono un sognatore.

Voglio insegnare a chi non crede a crederci. Noi ce la possiamo fare. Anche con un tenue filo. Uniti si vince sempre.