Vito Sangirardi. Riflessioni sulla città. Bari e Trani 1950-1980

È stato pubblicato, per i tipi della LB edizioni, il libro “Vito Sangirardi riflessioni sulla Città – Bari e Trani 1950/1980”. Nell’opera sono rappresentati alcuni dei lavori edili eseguiti o solo progettati dall’architetto per la città di Bari e di Trani e per altre località della Puglia nella seconda metà del novecento.

È la materializzazione di una idea di libro caratterizzata come una mostra di quadri (disegni) commentati da testi redatti di pugno dell’architetto sulle opere immaginate.
Si tratta quindi soprattutto di riflessioni grafiche. Lo schizzo a mano era lo strumento che l’architetto preferiva per la sua innata esigenza di comunicare pensieri ed emozioni. È questa la parte del libro ove più emergono le attitudini artistiche legate alla sua natura e alla sua formazione (prima di frequentare la facoltà di architettura di Napoli si era diplomato alla Regia Accademia di Belle Arti).

Ma le riflessioni sono anche relazioni che Vito Sangirardi , come tecnico pienamente coinvolto anche nei problemi di sviluppo urbanistico riguardante le due città, preparava a beneficio della collettività.
Le relazioni qui raccolte sono state comunicate nella forma di articoli e di lettere ai giornali o esposte in convegni o altre occasioni pubbliche dall’architetto che proprio in quel periodo rivestì il ruolo di Presidente dell’Ordine degli architetti di Puglia  nonchè di rappresentante presso il Consiglio Nazionale degli architetti.

Era il tempo in cui era possibile operare fuori dai condizionamenti politici e dagli interessi delle lobby; era il tempo della “ricostruzione” e delle ristrettezze postbelliche che nessuno ricorda più; era il tempo in cui si è fondata la parte feconda e produttiva dell’attuale Puglia. Si immaginava una città grande e crescente pur rimanendo a misura d’uomo; si edificava più per stare meglio che non per accumulare danaro; si lavorava creando, per realizzare il meglio che si riusciva ad immaginare.
Un mondo che dovremmo cercare di ritrovare almeno in noi stessi.